Benevento Città Spettacolo 2026 racconta il Mediterraneo
L’evento diffuso Benevento Città Spettacolo torna dal 25 al 30 agosto con un cartellone dedicato al Mediterraneo. Tra i numerosi ospiti, Eugenio Bennato
Torna la storica rassegna Benevento Città Spettacolo, giunta alla sua 47esima edizione, e con essa la magia di una città che intreccia teatro, musica, danza, letteratura, cinema e arti visive con il proprio patrimonio storico e culturale.
Dal 25 al 30 agosto 2026, Benevento non ospita semplicemente un festival: diventa essa stessa spettacolo.
Il tema scelto per quest’anno, Mediterraneo, nasce da un’idea di Maurizio de Giovanni e prende forma sotto la direzione artistica di Renato Giordano. Un mare inteso non come confine, ma come luogo d’incontro, attraversato nei secoli da popoli, lingue e tradizioni diverse. Da questa suggestione nasce un programma capace di mettere in dialogo linguaggi, generazioni e sensibilità, restituendo al pubblico l’immagine di un Sud aperto e universale.
Ancora una volta saranno palcoscenico naturale Piazza Santa Sofia, l’Hortus Conclusus, l’Arco del Sacramento, il Chiostro di Santa Sofia, il Museo del Sannio, Piazza Roma, Piazza Federico Torre, Piazza Cardinal Pacca e i teatri cittadini, luoghi vivi e da vivere, dove spettacoli, concerti e incontri si fondono con la storia e l’architettura. Una intera città che si racconta attraverso la cultura.
Il cartellone 2026 accoglie Maurizio de Giovanni, Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Kid Yugi, Peppe Servillo, Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, Gino Rivieccio e Serena Bortone, insieme a compagnie, musicisti e autori del territorio. Tra le iniziative: Piazze d’Autore, mostre diffuse, spettacoli per bambini, osservazioni astronomiche e produzioni teatrali e musicali che trasformano Benevento in un mosaico di esperienze.
È proprio questa la forza di Città Spettacolo: far incontrare la Città con l’arte e permettere all’arte di raccontare la Città.
Tra gli eventi più attesi, il concerto gratuito di Eugenio Bennato, Briganti del presente, in programma il 30 agosto alle ore 22 in Piazza Santa Sofia. Un viaggio musicale che unisce i racconti del Sud, i ritmi della taranta e un finale collettivo di tamburi, dove il pubblico diventa parte dell’happening sonoro.
Musica chiama musica – racconta Eugenio Bennato – Per lasciarsi trasportare da una chitarra battente, seguire il ritmo di una tammorra e non farsi condizionare dalle mode del presente, è necessaria una scelta cosciente e orgogliosa della propria identità. È necessaria una scelta da brigante.
Maestro indiscusso della musica popolare italiana, Bennato ha saputo rinnovare il patrimonio delle tradizioni del Sud, portandolo sui palcoscenici internazionali. Ideatore, nel 1967, insieme a Carlo D’Angiò, della Nuova Compagnia di Canto Popolare e, successivamente, di Musica Nova, negli anni Novanta ha dato vita a Taranta Power, movimento che ha inserito la musica etnica italiana nella rete mondiale della World Music.
Da decenni Bennato porta avanti, attraverso la musica e la ricerca sulle culture popolari, una personale battaglia culturale per la dignità del Mezzogiorno e per una rilettura più complessa della sua storia. Il brigantaggio, le rivolte meridionali dopo l’Unità, l’emigrazione e le tradizioni popolari diventano così materia di memoria e di riflessione, sottratti agli stereotipi e riportati al centro del racconto del Sud. Una visione che attraversa gran parte della sua produzione, da Brigante se more a Ninco Nanco, da Taranta Power a Che il Mediterraneo sia, fino a Sponda Sud, Questione meridionale, Canzoni di contrabbando e Da che Sud è Sud.
Sul palco con Eugenio Bennato – voce, chitarra classica, mandola, chitarra battente, Ezio Lambiase – chitarra classica ed elettrica Mujura – chitarra acustica, basso, voce Sonia Totaro – voce e danza Walter Vivarelli – batteria, percussioni
La rassegna è promossa dalla Fondazione Benevento Città Spettacolo, istituzione culturale nata per preservare e valorizzare la memoria scenica della città. La Fondazione coordina ogni anno la programmazione del festival, sostenendo produzioni teatrali, musicali e letterarie e favorendo la partecipazione di artisti nazionali e internazionali. Il suo impegno è quello di custodire il patrimonio culturale di Benevento e di promuovere la città come laboratorio permanente di creatività e dialogo mediterraneo.
