Benevento Città Spettacolo 2026
Presentato il cartellone della 47ª edizione: tre serate tra cultura, tradizione e nuove generazioni
BENEVENTO— Ai giardini dello Strega Foyer del Teatro La Salle, lo scorso 29 luglio si è tenuto AperiFestival, l’incontro di presentazione del cartellone della 47ª edizione di Benevento Città Spettacolo – Mediterraneo.
Sono intervenuti il sindaco Clemente Mastella, la presidente della Fondazione Rossella Del Prete, l’assessora alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini e il direttore artistico Renato Giordano.
La nuova edizione, finanziata nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania, è organizzata dal Comune di Benevento e dalla Fondazione Benevento Città Spettacolo.
Nato alla fine degli anni Settanta come progetto di rinascita culturale della città, Benevento Città Spettacolo ha attraversato decenni di teatro, musica e letteratura, diventando una delle rassegne più longeve del Mezzogiorno. La sua identità è sempre stata quella di un festival che custodisce la memoria scenica della città — dai teatri storici ai luoghi all’aperto — e che ogni anno rinnova il dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Tra libri, musica e teatro, la sfida del 2026 è proprio questa: custodire il Festival per il futuro. Ad aprire la rassegna sarà Maurizio De Giovanni, che riceverà anche il Premio Gregoretti, insieme al vincitore del Premio Strega Michele Mari e a Peppe Servillo. Il programma prosegue con nomi di primo piano: Vincenzo Salemme, Roberto D’Alessandro, Serena Bortone, Gino Rivieccio, la musica di Eugenio Bennato e del Canzoniere della Ritta e della Manca.
La chiusura del festival sarà affidata ad Alessandro Siani con lo spettacolo Fake news, mentre il 28 agosto Piazza Santa Sofia ospiterà una grande serata dedicata a Peppino Di Capri, condotta da Gigi Marzullo, con la partecipazione — tra gli altri — di Enzo Gragnaniello, Monica Sarnelli e Lina Sastri.
Spazio anche alle nuove generazioni: il 27 agosto Piazza Cardinal Pacca accoglierà il concerto di Kid Yugi, rapper pugliese tra le voci più seguite della scena contemporanea, capace di unire linguaggio urbano, riferimenti letterari e un forte legame con le proprie radici.

