Benvenuta alla calda estate 2026…anzi caldissima!
L’estate porta ondate di calore record, notti tropicali e stress idrico: l’OMS parla di crisi permanente di salute pubblica
di Carlo Alfaro
L’estate 2026, in Europa e in Italia, in base alle previsioni dei principali Osservatori climatici internazionali, sarà caratterizzata da numerosi giorni di temperature sopra la media, ondate di calore frequenti e importanti, rischio elevato di eventi estremi. In particolare, per il bacino del Mediterraneo, sono attesi importanti rischi climatici, quali ondate di calore intense e persistenti, picchi oltre 35-40°C, notti tropicali (minime superiori a 20-25°C) che impediscono il naturale raffreddamento del corpo e danneggiano la qualità del sonno, siccità e stress idrico sull’agricoltura, incendi boschivi, temporali violenti.
In Italia, da fine maggio, sono iniziate le rilevazioni dei bollettini del Ministero della Salute sulle ondate di calore in 27 città, disponibili dal lunedì al venerdì, fino al 20 settembre. Il 27 maggio 15 città hanno raggiunto il bollino arancione (livello 2) e 17 il bollino giallo (livello 1). Ma questa settimana c’è stata un’impennata di caldo afoso, con 12 città italiane da bollino rosso (livello 3, il massimo) il giorno lunedi 22 giugno (numero destinato a salire giorno dopo giorno).
Queste estati caldissime sono il risultato del riscaldamento globale, che rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica del nostro tempo. L’Europa è il continente che si sta riscaldando più velocemente al mondo e il Mar Mediterraneo è il mare che subisce il maggior aumento delle temperature. L’OMS definisce il caldo estremo, “una crisi permanente di salute pubblica”: una minaccia silenziosa in grado di compromettere la salute delle persone, mettere sotto pressione le infrastrutture, sovraccaricare gli ospedali e causare sofferenza e decessi. La crisi climatica ha causato negli ultimi quattro anni oltre 200mila decessi in Europa. Solo nel 2024 le vittime stimate sono state quasi 63mila. Il Paese europeo che conta il maggior numero di decessi prematuri correlati al caldo estremo è l’Italia.
Particolarmente a rischio chi vive nelle città e in condizioni di povertà ed esclusione sociale. Collegato ai danni dell’aumento delle temperature, il rischio “infettivo”, in quanto la trasmissibilità delle Arbovirosi (virus Dengue, Chikungunya e West Nile) da parte delle zanzare aumenta del 20% per ogni grado in più nella fascia tra i 23 e i 32 gradi centigradi. La protezione dal caldo, afferma l’OMS, è una responsabilità di tutti i livelli amministrativi e della società civile.
Il 2 giugno si è celebrato l’Heat Action Day, Giornata mondiale per sensibilizzare sui rischi del caldo e contrastarli. L’OMS ha lanciato nell’occasione la campagna #KeepCool, con raccomandazioni pratiche per individui e comunità: evitare uscite e attività nelle ore più calde; restare all’ombra; non lasciare mai bambini, adulti non autonomi o animali in auto parcheggiate; cercare di stare in luoghi freschi; di notte tenere aperto per rinfrescare la casa, di giorno abbassare tapparelle, persiane o tende; spegnere gli apparecchi elettrici; indossare abiti leggeri e larghi; fare docce o bagni freschi; bere molta acqua; consumare frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pesce, limitando sale, grassi, bevande zuccherate, alcolici, caffeina; controllare familiari, amici e vicini che stanno soli; avvisare il medico se si sta male.
A queste regole possiamo aggiungere di evitare sbalzi termici eccessivi tra ambienti molto caldi e locali climatizzati. Attenzione ai condizionatori che, senza un adeguato ricambio naturale d’aria (aprendo regolarmente le finestre) possono permettere la persistenza e concentrazione di inquinanti ambientali negli spazi chiusi domestici.
Il 18 giugno, l’OMS ha presentato a Berlino la seconda edizione della Guida sui Piani d’Azione Caldo-Salute (Heat-Health Action Plans) per indicare ai governi come proteggere la popolazione dal caldo.
In Italia, dal 22 giugno il Ministero della salute ha attivato il numero verde di pubblica utilità 1500: “Consigli e informazioni per proteggere i più fragili” (anziani, neonati e bambini piccoli, donne incinte, malati cronici). Il servizio fornisce risposte su ondate di calore, lavoro all’aperto, sintomi da caldo, punture di insetto ed è operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 (esclusi i giorni festivi).

