Società

Buon vento, Federica!

Il viaggio nuovo di Federica 1224, la barca restituita al mare. Adesso seguirà una rotta di ricerca e conoscenza

Da strumento di illegalità e di traffico di esseri umani a mezzo di ricerca, conoscenza e formazione. È questa la nuova vita di Federica, barca a vela Oceanis 381 affidata all’Università degli Studi di Napoli Federico II dal Tribunale di Siracusa. Una storia che cambia rotta, letteralmente.

La barca, che un tempo portava il nome Julia, fu fermata la sera del 6 maggio 2023 in acque siciliane dalla Guardia di Finanza. A bordo c’erano 71 migranti — 16 donne e 16 minori — provenienti soprattutto da Afghanistan e Iran. Persone in fuga dalla guerra, che avevano pagato agli scafisti 10mila dollari ciascuno per tentare un futuro diverso.

Questa barca è arrivata in Italia illegalmente e ora riparte verso il futuro grazie al nostro Ateneo che si è fatto carico di accoglierla e di sistemarla – ha dichiarato il rettore Matteo LoritoAbbiamo inizialmente fatto domanda per utilizzarla per il nostro centro di sperimentazione del Caisial e poi siamo arrivati ad accoglierla per fare attività di ricerca. È un’assoluta novità, sarà un impegno ma oggi è un bene pubblico, tolto al malaffare e restituito alla pubblica utilità.

La richiesta di affidamento partì dal professor Paolo Masi, allora direttore pro tempore del CAISIAL | Centro di Ateneo per l’Innovazione e lo Sviluppo dell’Industria Alimentare, con la collaborazione dei professori Leopoldo Repola e Vincenzo Morra. Dopo la sentenza definitiva della Corte d’Appello di Catania, l’imbarcazione è diventata ufficialmente patrimonio della Federico II.

Nell’aprile 2024, Federica ha compiuto il suo viaggio verso Napoli guidata da uno skipper d’eccezione: il professore Guido D’Urso del Dipartimento di Agraria. Una volta giunta in città, l’Ateneo l’ha restaurata e reimmatricolata con la targa Fede1224, un omaggio all’anno di fondazione dell’Università. Al progetto partecipano i Dipartimenti di Farmacia, Biologia e Scienze della Terra.

Oggi la barca è ormeggiata al molo della Lega Navale di Bacoli, grazie alla collaborazione con il Comune. Proprio a Bacoli, a Villa Ferretti — bene confiscato alla criminalità — la Federico II ha una delle sue sedi più simboliche.

Questa iniziativa rappresenta la perfetta sintesi tra cultura della legalità e cultura della formazione a Bacoli e nei Campi Flegrei – ha sottolineato il sindaco Josi Della RagioneQuesta barca sarà funzionale per la formazione non solo negli studi sulla biologia marina, ma anche per l’attività sportiva degli studenti dell’Ateneo, in particolare quella velica e quindi per l’America’s Cup 2027, un grande evento internazionale che vede il Golfo dei Campi Flegrei protagonista come luogo di rigenerazione anche e soprattutto in chiave culturale, nonostante il problema del bradisismo.

Le attività logistiche e operative sono state coordinate dal capitano della Guardia di Finanza Raffaele Rosano, … orgoglioso di aver partecipato a questa operazione che per me ha un valore anche personale essendo un ex studente federiciano. Il comandante del Reparto di Standardizzazione Navale della Guardia di Finanza, Raffaele Scognamiglio, ha evidenziato … l’importanza della collaborazione fra istituzioni.

Alla presentazione di Federica erano presenti il professore Leopoldo Repola del Dipartimento di Scienze della Terra, il direttore generale dell’Ateneo federiciano Alessandro Buttà, il presidente della Lega Navale Italiana – Sezione Bacoli Marcello Buontempo, e Giorgia Deuringer, studentessa federiciana, velista e coordinatrice delle attività ACE per la Coppa America.

Siamo orgogliosi di lavorare con l’Ateneo – ha affermato Giorgia – anche su progetti di sostenibilità che porteremo avanti nel corso dei mesi che ci avvicineranno alla competizione: America’s Cup e Federico II si incontrano nel voler lasciare un’eredità alla città.

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