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2025, un’estate da codice rosso

L’estate caldissima non giova alla salute: nei pronto soccorso è stato attivato il codice calore, contrassegnato come rosso

di Carlo Alfaro

Secondo le previsioni meteo, l’estate 2025 appena iniziata si preannuncia tra le più calde della storia, in linea col trend degli ultimi anni. È dal 2022 che si è instaurata, come conseguenza del cambiamento climatico globale, la “nuova normalità climatica”, caratterizzata da caldo estremo e persistente che supera costantemente le medie climatiche precedenti, notti tropicali (cioè con minime sopra i 20°C), violente ondate di calore, grave siccità, eventi climatici estremi come incendi boschivi, frane, uragani, cicloni, inondazioni, alluvioni, mareggiate, nubifragi, distruzione delle coste, allagamenti urbani, creazione di isole di calore nelle città.

Il cambiamento climatico è frutto dell’azione dell’uomo, a causa della combustione di fossili e l’immissione di gas serra nell’atmosfera.

Andrà sempre peggio

La temperatura della Terra è già aumentata di circa 0,74 gradi negli ultimi 100 anni, con accelerazione negli ultimi tre decenni. Il Sesto Rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, afferma che entro il 2100, se si prendono in considerazione il migliore e peggiore scenario di emissione di gas serra, ci sarà in Europa – la Regione dell’Oms può colpita dal cambiamento climatico – un aumento delle temperature medie annuali tra i 2° e i 7°C e dei giorni di ondate di calore da 75 a 250 all’anno. Secondo uno studio di simulazione, entro il 2100 il riscaldamento globale potrebbe causare estensione delle zone aride della Terra al 34%.

Italia ad altro rischio

Secondo il rapporto dell’European Environment Agency (EEA), i più gravi rischi climatici si concentrano in particolare nell’Europa meridionale. L’Italia è particolarmente interessata dalle conseguenze dei cambiamenti ambientali per diversi motivi: la sua collocazione geografica nel mezzo del bacino Mediterraneo, considerata una zona “hotspot”, cioè che si riscalda più rapidamente rispetto all’aumento della media globale; l’estensione longitudinale; le peculiari caratteristiche di vulnerabilità idro-geologica e sismica; l’estrema eterogeneità meteo-climatica; il diffuso inquinamento post-industriale.

Danni del caldo

Il caldo torrido influisce su tutti i determinanti ambientali e sociali della salute: aria pulita, acqua potabile, agricoltura e allevamenti, cibo, alloggi, lavoro, benessere psico-fisico, salute e sopravvivenza di vegetali, animali e uomo. Gli effetti del caldo sugli esseri umani possono essere diretti sul corpo o indiretti per le conseguenze negative sull’Ambiente. Particolarmente a rischio sono bambini, adolescenti, donne incinte, anziani, malati cronici, lavoratori all’aperto, persone che assumono determinati farmaci, persone in condizioni socioeconomiche svantaggiate.

Morire di caldo

La mortalità globale cresce dell’1-4% per ogni aumento di 1 grado nella temperatura media della superficie terrestre. Per l’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite (Wmo) le ondate di calore sono tra i pericoli naturali più mortali. Le morti da calore sono in aumento a causa della rapida urbanizzazione, delle temperature estreme e dell’invecchiamento della popolazione.

Uno studio condotto dall’Istituto per la Salute Globale di Barcellona (ISGlobal), in collaborazione con l’Istituto nazionale della salute francese (Inserm), stima in 61.672 le morti premature dovute al caldo estremo dell’estate 2022 in 35 Paesi europei, con l’Italia al primo posto (18.010 decessi: 295 decessi dovuti al caldo per milione di abitanti, contro la media europea di 114 decessi per milione). Le donne sono più colpite.

La situazione non può che peggiorare: secondo un rapporto dell’Agenzia delle Nazioni Unite, si attende in Europa una media di oltre 68.000 morti premature ogni estate entro il 2030 e di oltre 94.000 entro il 2040.

Effetti diretti del calore sul corpo

 Gli effetti diretti del calore sull’organismo dipendono da: grado della temperatura; condizioni di salute preesistenti; acclimatamento al caldo (le prime ondate di calore sono le più pericolose perché l’organismo non è ancora adattato al caldo e ne soffre di più: servono almeno 7-10 giorni per l’acclimatamento); presenza di alte temperature notturne (più insostenibili per l’organismo: l’Italia si colloca, in base ai dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, al terzo posto in Europa per numero di notti tropicali annuali, dietro solo a Grecia e Cipro). Il caldo record sopra i 40° rappresenta un serio pericolo per la salute umana. Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, il calore corporeo che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali e il cervello.

Temperature eccessivamente elevate possono provocare: “congestione”, per contrasto tra il caldo esterno e quello di liquidi freddi in cui ci si immerge (“idrocuzione”) o che si bevono, con sequestro di sangue nell’intestino a discapito del cervello; “disidratazione”, da perdita acuta di liquidi e sali, con disfunzione multiorgano; “colpo di calore”, da fallimento acuto dell’omeostasi termoregolatoria corporea; “esaurimento da calore”, da difficoltà subacuta di adattamento; “colpo di sole”, da sofferenza cerebrale da caldo; “sincope e collasso”, da vasodilatazione e ipotensione acuta.

Il forte caldo può inoltre favorire o aggravare diverse patologie: malattie respiratorie e allergiche come l’asma, malattie cardiovascolari, malattie renali, malattie gastrointestinali quali quelle sostenute da virus delle epatiti A ed E, Enterovirus, Adenovirus, Norovirus, Rotavirus, E. Coli, Colera, Campylobacter jejuni, Salmonella, infezioni oculari e auricolari, arbovirosi (malattie trasmesse da artropodi), infezioni cutanee (impetigine, micosi), intossicazioni alimentari, punture di insetti o organismi marini, patologie mentali (depressione, ansia, suicidalità, aggressività e violenza, disordini cognitivi).

I dati mostrano chiaramente un aumento statisticamente significativo degli accessi al Pronto Soccorso in base a grado e durata di temperature percepite estreme (spesso la temperatura percepita è ancora maggiore di quella reale).

Allarme internazionale

Il Direttore regionale per l’Europa dell’Oms ha dichiarato la crisi climatica e gli eventi meteorologici estremi “Emergenza di sanità pubblica” nel 2023, poi c’è stato l’appello all’azione contro il caldo estremo del Segretario generale delle Nazioni Unite nel 2024: “Call to Action on Extreme Heat”. La campagna #KeepCool dell’Oms/Europa raccomanda misure proattive, sia individuali che collettive, per difendere le persone dal caldo in estate). 3, Corpo fresco e idratato (abiti leggeri, tanta acqua). 4. Tenetevi in contatto con chi sta da solo.

Risorse del Ministero della salute contro il caldo

Dal 23 giugno è attivo anche quest’anno il numero del servizio di pubblica utilità 1500, gestito dal Ministero della Salute in sinergia con l’Inail. Funziona gratuitamente dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17, per fornire consigli utili ai cittadini alla prevenzione degli effetti negativi del caldo sulla salute. Inoltre, dal lunedì al venerdì, dal 20 maggio al 20 settembre è attivo il Sistema operativo di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute con la pubblicazione giornaliera sul portale del Ministero della Salute dei bollettini sulle ondate di calore in 27 città italiane, consultabili anche tramite la APP Caldo e Salute.

Il Piano Caldo, come ogni anno, si avvale del Sistema di sorveglianza della Mortalità giornaliera e del Sistema di sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso, che consentono di identificare tempestivamente situazioni di emergenza sanitaria e attivare interventi di prevenzione sulla popolazione. Infine, è stato attivato il “codice calore” in pronto soccorso, come un codice rosso.

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