Concerto a Regina Coeli
Nel cuore dell’Anticaglia, il coro Mysterium Vocis nella chiesa di Regina Coeli ha celebrato Santa Giovanna Antida Thouret
di Antonio Vitale
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella chiesa di Regina Coeli, nell’omonimo largo Regina Coeli, nell’area del decumano superiore, la cosiddetta Anticaglia, sabato 17 gennaio si è tenuto un concerto del coro Mysterium Vocis.
L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Regina Coeli in occasione del 50esimo anniversario della canonizzazione di Santa Giovanna Antida Thouret, fondatrice della Congregazione delle Suore della Carità, figura centrale per l’impegno nella cura dei poveri, dei malati e nell’educazione delle giovani durante e dopo la Rivoluzione francese.
Il coro Mysterium Vocis, diretto dal Maestro Rosario Totaro, ha proposto La voce del Sacro, un percorso musicale attraverso brani di ispirazione religiosa, intervallati da brevi racconti sulla fondazione del Monastero di Regina Coeli, tuttora sede delle suore e dell’Ordine fondato dalla Santa.
Fondato nel 1992, il coro Mysterium Vocis ha svolto un’intensa attività concertistica, dedicandosi in particolare alla riscoperta della tradizione musicale sacra napoletana tra Sei e Settecento, con partiture di compositori come Pietrantonio Gallo, Pasquale Cafaro e Nicola Sala, partecipando nel tempo a numerosi festival e rassegne di prestigio.
Ancora oggi il complesso di Regina Coeli è affidato alle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, che ne custodiscono la funzione spirituale e assistenziale, mantenendo vivo un luogo in cui musica, storia e devozione continuano a intrecciarsi.
Il Monastero di Regina Coeli. Fondato alla fine del XVI secolo, il monastero di Regina Coeli nasce nel 1590, quando alcune canonichesse regolari lateranensi si insediarono nel Palazzo Montalto, trasformandolo in convento dopo aver perso la sede originaria a causa del terremoto del 1561. La chiesa fu completata nel 1594.
Nel Seicento il complesso fu arricchito dal soffitto ligneo intarsiato di Pietro De Marino e da importanti interventi sul chiostro di Francesco Antonio Picchiatti. Nel Settecento vennero realizzati il campanile ottagonale su via Pisanelli e le decorazioni in stucchi e marmi della chiesa.
Dal 1810 il monastero è affidato alle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret.

Un evento a cui avrei voluto partecipare ma non ho potuto. Grazie alla penna del dottor Vitale ho potuto vivere leggendo il suo dettagliato
racconto.
Grazie
Grazie dott.Vitale……mi ha fatto rivivere gli anni trascorsi in questo bellissimo Istituto …i.miei 4 figli che hanno vissuto le regole sia religiose e sia l inizio degli studi.
Questo evento è un inno alla cultura e alle meravigliose note che ti trasformano interiormente.
Veramente un tesoro di Arte, Cultura ed Umanità….