Convegno dei Pediatri di famiglia
Interessante convegno nella perla della penisola sorrentina per i Pediatri di Famiglia per scrivere il futuro dell’assistenza ai bambini
di Alfredo De Carlo
SORRENTO | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Giunto alla sua 23esima edizione, il Congresso FIMP Napoli, dal titolo “Pediatria Mediterranea”, si è svolto nella splendida cornice dell’Hilton Sorrento Palace, resa ancora più magica dalla veste natalizia, dal 6 all’8 dicembre.
La FIMP è la Federazione Italiana Medici Pediatri, l’organizzazione di Pediatri di famiglia, convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale (Pediatri di Libera Scelta, PLS).
La Federazione unisce impegno sindacale a favore della professione medica pediatrica, aggiornamento e formazione clinico-scientifica, promozione di salute e benessere dei bambini assistiti in Italia.
Come ha detto il presidente del Congresso, Salvatore Iasevoli, Segretario Provinciale FIMP, salutando i numerosi Pediatri giunti da tutta Italia per partecipare ai proficui lavori congressuali: Il Congresso è nato dall’esigenza di approfondire novità e criticità delle tematiche al centro della professione di Medico Pediatra, in un clima di arricchente scambio di esperienze personali, vivace confronto su casi clinici e approcci terapeutici, fattiva costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici concreti ed efficaci. La perfetta riuscita del Congresso è stata un passo importante nella direzione della creazione di un progetto di “rete pediatrica” in Italia sempre più attiva e consolidata, solida e coerente.
Dopo i saluti istituzionali dello stesso Iasevoli e di Giannamaria Vallefuoco, Segretario Regionale FIMP e Antonio D’Avino, Presidente Nazionale FIMP, il pomeriggio del 6 dicembre i lavori sono iniziati con la relazione della giovanissima Federica Civale, sui Rischi di tatuaggi e piercing. Questi possono essere di diversa natura: infettiva, come infezioni batteriche locali (Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes), sistemiche (sepsi), da trasmissione di virus nel sangue (HBV, HCV, HIV), da micobatteri atipici (Mycobacterium chelonae); immuno-allergica, come dermatite allergica da contatto, reazioni ai pigmenti, granulomi, riacutizzazione di malattie autoimmuni cutanee come la psoriasi (fenomeno di Koebner); cicatriziale: cheloidi, cicatrici ipertrofiche, fibrosi cronica; tossicologica: accumulo di metalli pesanti; traumatica: sanguinamento, lesioni nervose.
A seguire, la relazione sulla Stipsi e disbiosi intestinale di un’altra giovanissima Pediatra, Roberta Buonavolontà. Le nuove conoscenze sul microbioma intestinale mettono sempre più chiaramente in evidenza come una sua alterazione quantitativa e/o qualitativa (biodiversità microbica) possa avere ripercussioni su motilità e transito intestinale, oltre che influenzare l’asse intestino–cervello e condizionare uno stato di infiammazione cronica di basso grado. L’interazione stipsi/disbiosi è a due vie, in quanto la disbiosi può causare stipsi e la stipsi peggiora la disbiosi.
La terza relazione, sui Dolori addominali ricorrenti, di Basilio Malamisura ha affrontato il complesso tema dei dolori addominali funzionali in Pediatria, che non riconoscono una causa organica, bensì fattori quali ipersensibilità viscerale, alterata motilità intestinale, disbiosi intestinale, infiammazione di basso grado locale, alterazioni dell’asse intestino–cervello.
L’ultima relazione della prima giornata si è concentrata sullo Screening di diabete tipo 1 e celiachia a cura dei PLS, di Giannamaria Vallefuoco. In Italia la Legge n. 130 del 15/09/2023 ha istituito un programma nazionale di screening pediatrico per diabete Tipo 1 e celiachia in età filtro nella popolazione sana, con l’obiettivo di una diagnosi precoce prima che compaiano i sintomi. I Pediatri di Libera Scelta hanno un ruolo centrale nello screening: reclutamento dei bambini, raccolta dei campioni di sangue (prelievo capillare) per la ricerca di autoanticorpi specifici per il diabete tipo 1 e anti-transglutaminasi IgA per la celiachia, invio dei campioni ai laboratori centralizzati per le analisi, indirizzo dei casi positivi ai centri specialistici per la conferma diagnostica e la gestione clinica. La fase pilota in Lombardia, Marche, Campania e Sardegna ha mostrato una prevalenza dello 0,8–1% per diabete tipo 1 e del 2,8–2,9% per celiachia. Il passo successivo sarà l’estensione su scala nazionale del programma.
La domenica 7 dicembre, la sessione mattutina è stata aperta dalla relazione su Latti formulati e speciali di Raffaele Minella, con un excursus ragionato tra Latti per allergia alle proteine del latte vaccino (Idrolisati estensivi e formule a base di amminoacidi), delattosati (Indicati in deficit di lattasi), anti-reflusso (addensati con amido di riso, carrube), per coliche, per stipsi, “HA” (ipoallergenici).
A seguire, un affascinante viaggio attraverso l’Anatomo-fisiopatologia delle vie aeree del bambino a cura di Gian Luigi Marseglia e per finire la gestione di Febbre e Dolore a cura di Antonio Vitale, che ha sviscerato i meccanismi della febbre (non una malattia, ma un meccanismo di difesa mediato da prostaglandine) e il ruolo dei farmaci antipiretici/antinfiammatori.
La sessione del pomeriggio del 7 dicembre ha visto un Focus sulle Vaccinazioni. Ha cominciato, con la Vaccinazione antinfluenzale, Antonio Carpino. Purtroppo, nonostante il vaccino sia utile per ridurre impatto dell’epidemia, ricoveri, uso di antibiotici, assenteismo scolastico e dei genitori dal lavoro, rischio di trasmissione ad anziani, fragili, neonati, in Italia la copertura vaccinale antinfluenzale nei bambini è cronicamente bassa, a causa di un’erronea sottovalutazione della malattia e delle sue complicanze da parte delle famiglie, una insufficiente promozione istituzionale, un’offerta non sempre attiva, paure infondate.
Il successivo intervento, sulla profilassi con Niservimab della bronchiolite da VRS, ha visto il presidente Antonio D’Avino spiegare come questa stagione epidemica abbia rappresentato un’occasione storica di prevenzione, grazie alla disponibilità universale sul territorio italiano del Nirsevimab, anticorpo monoclonale anti-VRS ad emivita prolungata (protezione per 5-6 mesi dopo unica somministrazione intramuscolare), sicuro ed efficace. Determinante il ruolo del PLS: identificare i lattanti eleggibili, informare attivamente le famiglie, praticare l’immunizzazione ai bambini non vaccinati al punto nascita.
Nella successiva relazione, sulla Vaccinazione anti-HPV, Francesco Maria Fusco ha sottolineato come il vaccino anti-HPV salvi vite prevenendo tumori (Carcinoma cervicale, Tumori ano-genitali e orofaringei), ma in Italia è sottoutilizzato. Oggi, il vaccino nonavalente (ceppi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58) offre ampia copertura e sicurezza, ma l’adesione resta ancora bassa rispetto agli obiettivi UE (≥90%).
Con la relazione su Vaccinazione anti-Meningococco B, Martino Barretta ha affrontato l’importanza di implementare un vaccino salvavita che trova una copertura ancora bassa e disomogenea.
Infine, la mattina di lunedì 8 dicembre, la sessione è stata aperta dalla relazione sulle Otiti nell’ambulatorio del PLS, a cura di Domenico Di Maria, che ha chiarito come l’otoscopio convenzionale abbia una sensibilità diagnostica variabile (migliorata dall’otoscopia pneumatica), mentre l’otoscopio digitale (video-otoscopio con telecamera integrata) offra numerosi vantaggi: registrazione e confronto nel tempo, condivisione (telemedicina), ottimale visualizzazione della membrana timpanica.
Con la relazione sul Self-help nel setting territoriale, Luigi Cioffi ha spiegato l’utilità nell’ambulatorio del PLS di strumenti diagnostici chiamati “Point-Of-Care Testing” (POCT), che forniscono risultati rapidi utili a prendere una decisione clinica. Si tratta di presidi diagnostici che accelerano la diagnosi e supportano interventi terapeutici più tempestivi ed efficaci. Ad esempio, Test rapidi per infezioni (Strep test, COVID-19, Influenza, VRS), CRP rapida, Glicemia capillare, Urine stick, Ossimetro.
Nella relazione sull’ADHD, Patrizia Gallo ha approfondito questo Disturbo del neurosviluppo caratterizzato da Disattenzione/Iperattività/Impulsività inappropriati per età e livello di sviluppo, chiarendo che si tratta di un disturbo neurobiologico che va trattato con parent training, interventi scolastici strutturati, psicoterapia cognitivo-comportamentale, eventualmente farmaci. Diagnosi e intervento precoci cambiano la traiettoria di vita di questi bambini, prevenendo insuccesso scolastico, perdita di autostima, sviluppo di comportamenti a rischio.
Infine, la relazione conclusiva della giornata e del Congresso, Disforia di genere: il ruolo del Pediatra, di Carlo Alfaro, ha esplorato il significato dell’Identità di genere, quale percezione intima e profonda che una persona ha del proprio genere, e le sue varianti quali Incongruenza di genere (l’esperienza di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita o non conformarsi con le regole e norme sociali attese per quel genere) e Disforia di genere (categoria diagnostica descritta nel DSM V, caratterizzata da disagio psicologico clinicamente significativo e/o compromissione del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo dovuta al non riconoscersi nel proprio sesso biologico). L’esperto ha chiarito che l’unico approccio fino alla pubertà nei bambini con varianza di genere è l’affermazione sociale: riconoscerli nel genere cui sentono di appartenere, rispettando la loro scelta di nome, pronomi, abbigliamento, giochi e interessi e lasciandoli liberi di esplorare la propria identità. La causa principale per cui l’Incongruenza di genere si trasforma in Disforia di genere è il “minority stress” (distress psicologico delle minoranze) causato da ostracismo, discriminazione e oppressione dell’ambiente (transfobia).
Per concludere, gli organizzatori, i relatori, i partecipanti con la loro attiva presenza alle discussioni hanno dato vita a un Congresso vitale e costruttivo, dal contenuto scientifico solido, con temi attuali e rilevanti, evidenze aggiornate, focus su implicazioni pratiche, relatori competenti che fanno quotidianamente clinica, sessioni brevi e mirate, dibattiti veri con spazio a domande e confronto, messaggi utili, trasversalità e multidisciplinarietà.
Un plauso va anche all’impeccabile organizzazione e accoglienza della F.C.Congressi s.r.l.
