Costa del Vesuvio, un continuo racconto
Il masterplan della Costa del Vesuvio ridisegnerà il litorale metropolitano da San Giovanni a Teduccio a Castellammare di Stabia
PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – A margine della cerimonia di inaugurazione della mostra Vintage Vibes: la passione su ruote, in esposizione al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa fino al prossimo 17 maggio, ci piace riportare la dichiarazione dell’assessore regionale al Patrimonio e al Governo del territorio Vincenzo Cuomo, già sindaco di Portici, cui è toccato l’onore del taglio del nastro.
Il dottor Cuomo nel suo intervento ha dato un importante annuncio, ambizioso ma coerente con il suo mandato. Non una semplice passeggiata sul mare, ma un lungo filo blu capace di ricucire un territorio oggi frammentato. Da San Giovanni a Teduccio fino a Castellammare di Stabia, passando per Portici, il Molo Borbonico di Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, prende forma un paesaggio continuo di ventitrè chilometri, con il Vesuvio alle spalle e il Golfo di Napoli davanti: una costa metropolitana vesuviana.
Nel suo discorso, il dottor Cuomo ha detto, tra l’altro: Sono stato sindaco di Portici per quasi vent’anni, poi sono stato eletto in Regione, dove il Presidente Fico mi ha affidato una delega affascinante: il Governo del territorio. In questo nuovo ruolo ho sempre immaginato di portare con me l’esperienza maturata come amministratore locale.
Ritorno sempre con piacere, specialmente a Pietrarsa, dove la Fondazione e il Museo delle Ferrovie ci han restituito una storia bellissima: quella della città di Portici. La prima tratta ferroviaria del suolo italico partiva da Napoli per arrivare proprio qui. È una storia che non appartiene solo a questa città, ma all’intero Paese. E possiamo dire con orgoglio che Pietrarsa non è certo una “cattedrale nel deserto”.
Stiamo lavorando affinché anche un altro grande attrattore culturale e turistico, la Reggia di Portici, diventi uno dei pezzi pregiati del nostro territorio. Tra questi progetti, ce n’è uno su cui stiamo investendo molto: un grande piano integrato di valorizzazione che partirà da San Giovanni a Teduccio. Interesserà opere di bonifica e spiagge; verrà creato un lungomare che arriverà fino a Castellammare di Stabia. Un masterplan che si chiamerà Costa del Vesuvio, e che coinvolgerà tutte le città che dal mare guardano il vulcano, insieme a una parte delle aree interne. Un unico grande progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione territoriale, capace di restituirci sviluppo, identità e bellezza.
Recupereremo anche la darsena già progettata, che servirà sia il Museo sia il territorio. L’obiettivo è creare anche una lunga spiaggia continua, intervallata da strutture come l’ex Opificio borbonico, che da Napoli arrivi fino a Castellammare di Stabia, diventando la cerniera naturale con la Penisola sorrentina. Stiamo lavorando intensamente: probabilmente entro un mese sarà approvato l’atto deliberativo che definirà questo percorso di valorizzazione, quello che oggi chiamiamo semplicemente “masterplan”.
Il lavoro che stiamo portando avanti s’incrocia spesso con quello delle Ferrovie. Per questo, concludo augurando un grande in bocca al lupo alla Fondazione FS Italiane. Grazie ancora per aver reso Pietrarsa un attrattore turistico di straordinaria rilevanza, oltre che un motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio.
Non un nastro di cemento, dunque, ma una sequenza di ambientazioni diverse: tratti urbani vivi con bar e piazze sul mare, spazi naturali con dune e vegetazione costiera, approdi leggeri per la nautica da diporto, piste ciclabili e varchi riaperti dove oggi ci sono muri e binari. Ogni città conserverebbe la propria identità, all’interno di una narrazione unica del litorale vesuviano.
Un lungomare continuo significherebbe restituire il mare alle comunità, trasformando il waterfront in un sistema riconoscibile: la Costa Vesuviana diventa un paesaggio unitario, non più periferia spezzata, che favorirebbe un’economia diffusa, bonifiche, turismo lento e sostenibile.
Il percorso sta per iniziare dalle terrazze di San Giovanni a Teduccio, dove l’ex depuratore diventerà una spiaggia con servizi entro il 2027. Da qui si raggiungerà la darsena di Pietrarsa e il Parco a Mare di Portici. Dopo il porto del Granatello, verrà realizzato il nuovo affaccio a mare di Ercolano, che ingloberà il suggestivo Molo Borbonico di Villa La Favorita, superando la ferrovia e dando vita a una passeggiata regale tra giardini e archeologia.
Poi, il collegamento alla Litoranea di Torre del Greco, fino al suo porto. Quindi, il tracciato raggiungerà Torre Annunziata, con le sue spiagge non più segnate dall’inquinamento del fiume Sarno e la vista sullo Scoglio di Rovigliano. Infine, anche Castellammare di Stabia, con il suo lungomare rinnovato, le terme e la Villa Comunale e la sua bellissima Cassa Armonica realizzata nel 1900: una chiusura scenografica del sistema.
San Giovanni a Teduccio avrà la funzione di porta d’ingresso urbana, primo passo della riconquista del mare da parte dei quartieri che per decenni gli hanno voltato le spalle.
A Portici, la Reggia e le Ville del Miglio d’Oro e i tratti verdi daranno al percorso un’eleganza regale.
Il Molo Borbonico di Ercolano tornerebbe a essere nodo simbolico del litorale, un affaccio diretto sull’archeologia e sulla memoria storica, con accessi al mare finalmente riaperti.
A Torre del Greco, cuore produttivo legato al mare e al corallo, la passeggiata ricucirà tratti già vitali, valorizzando un’identità marinara ancora fortissima.
Torre Annunziata, vivace e identiaria, ritroverà un vero rapporto con il mare.
Castellammare di Stabia sarà lo scenario finale: porto, terme, turismo e la sua bellissima Cassa Armonica del 1900, l’accesso naturale verso la Costiera.
In tutto il percorso, il Vesuvio non sarà solo sfondo, ma presenza costante che trasforma la costa in un paesaggio iconico. L’atmosfera cambierebbe, ma la narrazione resterebbe unica: città diverse unite dallo stesso orizzonte.
