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Cultura e Legalità a Palazzo Serra di Cassano

L’incontro Cultura e Legalità riunisce università, associazioni e candidati sindaci per riflettere sul valore civile della conoscenza e della responsabilità

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Il Palazzo Serra di Cassano, sede dall’Università Popolare Cattolica Eustacchio Montemurro – Teresa D’Ippolito mercoledì 20 maggio, alle ore 17, ospita l’incontro Cultura e Legalità, promosso da Contro le Camorre G. Franciosi APS, dal presidio Libera Portici – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, e dall’UNIUCP Montemurro –D’Ippolito.

Sul tavolo del dibattito siedono figure di rilievo del mondo accademico e dell’impegno sociale:

  • Ciro Romano, Rettore dell’Università Popolare Cattolica,
  • Gennaro Danesi, Delegato Rettorale per la cooperazione e il terzo settore, Console del Nicaragua,
  • Leandro Limoccia, docente dell’Università Federico II e Presidente del Collegamento contro le Camorre e del presidio Libera Portici Teresa Buonocore, Claudio Taglialatela, Pasquale Mandato.

L’immagine simbolo dell’evento — un libro aperto sulla sabbia davanti al mare — racconta il senso profondo dell’iniziativa: la conoscenza come strumento di libertà, la parola come antidoto al silenzio, la cultura come terreno fertile per la legalità. In un tempo in cui la corruzione e le mafie mutano forma e linguaggio, il convegno propone di tornare alle radici del pensiero civile, dove educazione, partecipazione e trasparenza diventano pilastri di una comunità consapevole.

All’incontro sono invitati i candidati sindaci di Portici alle prossime elezioni amministrative, chiamati a dialogare su un tema che intreccia etica pubblica, responsabilità civile e cultura della memoria.

L’incontro non è solo un momento di riflessione, ma un invito alla responsabilità collettiva: costruire una città che riconosca nella cultura il primo presidio contro ogni forma di sopraffazione. La legalità, qui, non è un concetto astratto — è un gesto quotidiano, un impegno condiviso, una pratica di cittadinanza che si rinnova attraverso il dialogo tra istituzioni, università e società civile.

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