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Dialoghi di pietra e di luce

Per le Giornate Europee del Patrimonio al Museo Cappella Sansevero l’evento Architetture del pensiero: dialoghi di pietra e di luce

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Il Museo Cappella Sansevero partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio, in programma il 27 e 28 settembre, con un’iniziativa speciale dal titolo Architetture del pensiero: dialoghi di pietra e di luce.

Come avviene ormai da diverse edizioni delle Giornate Europee del Patrimonio, inoltre, il Museo Cappella Sansevero si impegna anche quest’anno in un progetto di solidarietà culturale: una parte del ricavato del 27 settembre, nella misura di 1 euro per ogni visitatore pagante, verrà destinato all’associazione senza scopo di lucro Friends of Naples per il restauro delle cappelle laterali della Basilica di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone.

In linea con il tema scelto dalle GEP per l’edizione di quest’anno, Architetture: l’arte di costruire, il Museo rende omaggio all’opera ideata da Raimondo di Sangro in cui convivono progettazione, sperimentazione tecnica e arte.

Nella giornata di sabato 27 settembre si terranno quindi delle visite guidate tematiche (con prenotazione obbligatoria su: https://ticket.museosansevero.it/eventi/visite-guidate/) e il Museo osserverà un’apertura prolungata fino alle 20.30 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura).

L’itinerario tematico invita a scoprire la dimensione architettonica della Cappella, che rischia di passare inosservata a causa dello stupore suscitato dai suoi celebri capolavori: un’esperienza che sposta lo sguardo dalle singole sculture alla lettura dell’intero edificio come opera architettonica complessa.

Un luogo in cui ogni elemento – dal marmo alla luce, dalla scultura alla pavimentazione – testimonia una “architettura della conoscenza”.

Il percorso vuole porre l’accento su aspetti inconsueti:

  • la facciata dalla sobria classicità, con l’epigrafe che ricorda la trasformazione del luogo in cappella gentilizia (un’iscrizione del 1613);
  • la porta piccola, oggetto di interventi documentati sin dal 21 ottobre 1744;
  • l’assetto planimetrico a navata unica con otto archi e il grande arco che introduce al presbiterio;
  • la volta a botte affrescata da Francesco Maria Russo con la sontuosa Gloria del Paradiso (1749), ispirata alle quadrature romane;
  • l’altare maggiore, culmine simbolico del percorso, coronato dal Compianto scolpito da Francesco Celebrano negli anni ’60 del Settecento.

All’interno della navata, ogni opera trova una collocazione precisa e costituisce la tappa di un percorso ideale diretto al difficoltoso raggiungimento della conoscenza.

Particolare rilievo nel racconto è riservato al pavimento labirintico concepito da Francesco Celebrano e ideato da Raimondo di Sangro: un intreccio di tarsie marmoree in cui una linea di marmo bianco continua e ininterrotta funge da elemento guida simbolico. Oggi sopravvivono alcuni frammenti visibili davanti alla tomba del Principe, nella cavea sotterranea e in sacrestia, testimonianze di un progetto iniziatico rimasto in parte incompiuto.

Per accompagnare la visita sarà distribuita una brochure in italiano e in inglese utile anche per chi desidera percorrere l’itinerario tematico in autonomia. Lo stesso testo sarà pubblicato anche nella sezione News del sito ufficiale del Museo e reso così accessibile per i non vedenti, a garanzia di una fruizione inclusiva.

Questa edizione delle Giornate Europee del Patrimonio è così anche un invito a riscoprire la Cappella Sansevero come spazio vivo, capace di parlare al presente attraverso la potenza silenziosa delle sue forme. 

Orari d’apertura:

  • sabato 27 settembre, dalle ore 9 alle 30 – ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura;
  • domenica 28 settembre, dalle ore 9 alle 19 – ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura

Prenotazione obbligatoria su www.museosansevero.it.

 

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