Diari della Natura-L’allocco, custode silenzioso del bosco di Umberto Dell’Anno | 4
L’allocco (Strix aluco) è un rapace notturno affascinante e spesso frainteso: osservarlo nel bosco richiede rispetto, silenzio e attenzione al suo mondo selvatico
di Umberto Dell’Anno
Siamo in uno dei periodi più importanti e delicati dell’anno: la nidificazione. Nei boschi tutto cambia ritmo. Il crepuscolo porta richiami lontani, fruscii tra i rami e presenze che emergono dal buio come piccole rivelazioni. L’aria si fa più densa, profuma di foglie umide e di terra smossa, e ogni suono sembra avere un significato preciso, un messaggio rivolto solo a chi sa ascoltare.
Da alcune settimane osservo diversi allocchi. Sagome silenziose, occhi che attraversano la notte, voli leggeri tra gli alberi come pennellate di ombra. Li vedi apparire e scomparire senza mai spezzare l’equilibrio del bosco: sono parte del paesaggio, parte della storia antica di questi luoghi. Per centinaia di anni il loro canto e la loro comparsa nell’oscurità li hanno resi protagonisti di leggende, paure popolari, stregoneria e presagi oscuri. Creature temute e fraintese… quando in realtà sono semplicemente magnifici custodi del bosco, sentinelle silenziose che vegliano sulla vita notturna.
Li riprendo solo al calare della luce e fin dove l’attrezzatura me lo consente, sempre mantenendo distanza e rispetto. Mi muovo piano, evitando rumori inutili, lasciando che siano loro a decidere se mostrarsi o restare invisibili. Per questo faccio fatica a comprendere chi utilizza flash o luci forti puntate direttamente sugli occhi dei rapaci notturni solo per ottenere uno scatto d’effetto. Ciò che per noi è una foto, per loro può essere disturbo, disorientamento, stress. Un lampo artificiale può spezzare la loro concentrazione, alterare la caccia, interrompere la cura del nido.
La vera emozione non è inseguire il sensazionale. È conoscere, osservare e lasciare intatto il loro mondo selvatico. È accettare che alcune cose vadano viste solo per un istante e poi restituite al buio. È capire che la bellezza più autentica non ha bisogno di essere catturata: basta esserci, in silenzio, mentre il bosco fa il suo lavoro antico.
L’Allocco, la specie europea più comune del genere Strix, diffusa nei boschi, parchi e aree collinari colta da Umberto Dell’Anno nel periodo della nidificazione
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Umberto Dell’Anno, Napoli, classe 1977, è vissuto per lungo tempo a Portici. È creator digitale. videomaker naturalista e Colorist certificato Black Magic DaVinci Resolve.
Attraverso video, fotografie e racconti di viaggio documenta la fauna, i paesaggi e le meraviglie della natura, promuovendo una cultura della conoscenza e del rispetto dell’Ambiente.
I suoi filmati sono il risultato di lunghe e pazienti attese sul campo, di ore di osservazione silenziosa e di un profondo contatto con gli ecosistemi che esplora.
Seguirli significa immergersi nella vita segreta della Natura, vivendo una vera e propria full immersion nei paesaggi, negli habitat e nelle specie che popolano i luoghi raccontati.
Un viaggio immersivo che permette di osservare il mondo animale attraverso gli occhi di chi vive la natura ogni giorno e la racconta con autentica passione.
