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Diari di Caffè (s)corretto- Odio l’estate di Giovanni Renella | 12

Nell’estate 2026, tra caldo, risvegli anticipati e notizie alla radio, il lungomare diventa lo spazio dove si intrecciano ricordi, dati sulle vacanze mancate e memorie dei viaggi di massa degli anni Sessanta e Settanta. Un racconto ironico e affettuoso che attraversa l’Italia di ieri e di oggi

di Giovanni Renella

Odio l’estate

Sarà l’età, sarà il caldo, ma dormo poco, per cui mi sveglio presto ed entro subito in modalità iperattiva.

Capita, allora, che il Sole, appena sorto per illuminare l’inizio di quest’ultima decade di agosto, mi trovi già a passeggio sul lungomare.

Nel lungo tratto in discesa che separa casa mia dal mare non ho trovato bar aperti; e così la privazione ha accentuato il desiderio di un caffè e la golosità ha alimentato la voglia di qualcosa di dolce da mangiare: con buona pace dell’eventuale picco glicemico.

È troppo presto e mi accomodo su di una panchina in prossimità di un chiosco, sistemo le cuffiette nelle orecchie e, nell’attesa che qualcuno apra il baracchino per preparare caffè e cappuccini, mi metto all’ascolto della musica che passano alla radio.

Fra vecchi e nuovi successi in stile balneare i conduttori del programma fanno anche un po’ di informazione, che non guasta mai.

 

Scopro così che nell’estate di quest’anno più di sei milioni e mezzo di italiani non si concederanno nessuna vacanza e i due terzi di questi resteranno a casa per ragioni economiche.

Mentre il dj mette su un altro brano musicale, la notizia appena ascoltata, di per sé un po’ triste, mi riporta alla mente le lunghe, lunghissime vacanze di massa che si concedevano gli italiani nei favolosi anni Sessanta e Settanta, quelli del boom economico, per intenderci.

Chiudevano le fabbriche, i negozi, gli uffici, le città si svuotavano in virtù di un lungo esodo verso le località di vacanza che, su alcune autostrade del Belpaese, assumeva dimensioni bibliche.

Intanto alla radio la musica lascia spazio agli speaker che forniscono ulteriori ragguagli su altre percentuali e motivazioni di chi non andrà in vacanza.

Con un po’ di stupore apprendo che mia moglie e io possiamo spuntare ben due caselle del sondaggio su chi resta a casa in questa caldissima estate del 2026 e, più precisamente, quella dell’assistenza ad una persona anziana e ad un animale domestico: mia suocera e il cane, sentitamente, ringraziano!

Torna la musica e con essa i ricordi delle auto in colonna sulle autostrade, dove le avevamo lasciate, con i loro portabagagli montati sui tettucci, stracolmi di tutto e di più, fino all’inverosimile: non era un viaggio verso il mare o la montagna, era un vero e proprio trasloco!

E le protagoniste erano loro: le automobili dell’epoca!

La “124”, la “128”, l’“850”, la “Prinz”, la “Simca1000”, in cui, se non fosse stato per la presenza del volante, avresti stentato a distinguere la parte anteriore da quella posteriore, e “the last but not the least” la mitica “500”, che sulle salite più impervie sembrava proprio che non dovesse farcela e poi, invece, ti stupiva sempre.

Intanto il chiosco ha aperto da alcuni minuti e, se ho fatto bene i calcoli, la macchina del caffè dovrebbe aver raggiunto la pressione giusta.

Mentre continuo ad ascoltare la radio, mi avvicino al baretto e con piacere scorgo sul banco un bel vassoio di sfogliatelle.

Chiedo un espresso con cremina e una frolla, e penso che quelli della radio abbiano deciso di convincermi che sono fra le guest star del sondaggio; infatti, posso spuntare anche la casellina della fascia d’età di chi non andrà in vacanza, considerato che le percentuali più alte si registrano tra i 55 e i 64 anni: colpito e affondato!

Ma faccio poker quando scopro che sul campione degli intervistati, rappresentativo della popolazione nazionale adulta, emerge che i residenti nel Sud Italia e nelle Isole siano più inclini a rinunciare alle vacanze e, guarda caso, io sono pure meridionale!

Con in bocca il gusto del caffè e della frolla, riprendo la strada verso casa, in compagnia di Bruno Martino che sta cantando, forse proprio per me, la sua indimenticabile “Odio l’estate”.

Se vuoi prendere con me altri caffè (s)corretti clicca su Diari di Caffè (s)corretto

 

 

Giovanni Renella, nato a Napoli nel ‘63, agli inizi degli anni ’90 ha lavorato come giornalista per i servizi radiofonici esteri della RAI.

2017 – Pubblica una prima raccolta di short stories, intitolata “Don Terzino e altri racconti” (Graus ed. 2017), con cui vince il premio internazionale di letteratura “Enrico Bonino” (Albissola), riceve una menzione speciale al premio “Scriviamo insieme” (Roma) ed è fra i finalisti del premio “Giovane Holden” (Viareggio).

Vince il premio “A… Bi… Ci… Zeta” (Minturno) per i racconti bonsai.

2018 – Finalista alla prima edizione del Premio Letterario Cavea (Genzano di Roma).

Le antologie “Sette son le note” (Alcheringa ed.) e “Ti racconto una favola” (Kimerik ed.) pubblicano due suoi racconti

2019 – Pubblica la raccolta di racconti “Punti di vista”, Giovane Holden Edizioni con cui vince il Premio Speciale della Giuria al “Premio Letterario Internazionale Città di Latina”.

2020 – Le antologie “Cento parole”, “Ti racconto una favola”, “Io resto a casa e scrivo” edite dalla Kimerik pubblicano alcuni suoi racconti.

Finalista al Premio Bukowski 2020.

2021 – Pubblica due favole nell’antologia “Ti racconto una favola 2021” ed. Kimerik.

Pubblica un racconto nell’antologia “Desiderio d’estate” ed. Ensemble.

2022 – Alcuni dei suoi racconti sono pubblicati dalla Rudis Edizioni nelle raccolte “Storie d’estate”, “Pianeta favole” e “Storie di Natale” e dalla casa editrice Historica nel volume “Storie e leggende di Natale”

2023 – Ivvi editore pubblica un suo racconto nel volume “Scrittori italiani. Libro blu” per la Collana Coralli

Historica Edizioni pubblica due suoi racconti nei volumi “Favole e fiabe 2023” e “Racconti estivi”

Ensemble Edizioni pubblica un suo racconto nell’antologia “Venti23 – Un’altra estate”

Historica Edizioni pubblica un suo racconto nel volume “Storie d’amore 2023”

2024 – Esce un suo racconto nel volume “Favole e fiabe” edito da Historica

Pubblica la raccolta di racconti “Trame diverse” edito da Narrazioni Clandestine

2025- Historica edizioni pubblica un suo racconto nel volume “Favole e fiabe” 

Con Rudis Edizioni pubblica un racconto nell’antologia “Fiabe e fantasy”

 

Cliccando su questo link https://wp.me/p60RNT-3Zh puoi trovare i racconti pubblicati da Giovanni Renella sulle nostre pagine

 

Un pensiero su “Diari di Caffè (s)corretto- Odio l’estate di Giovanni Renella | 12

  • Antonio Palazzo

    Ogni frase mi ha riportato perfettamente indietro nel tempo con immagini nella mente ad ogni frase letta.La semplicità delle parole ha il potere di farti rivivere i momenti, purtroppo passati.Tutto ha una fine ….ma abbiamo anche avuto la fortuna di viverli.

    Rispondi

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