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Diari di caffè (s)corretto-Plastic free di Giovanni Renella | 9

Tappi che non si staccano più: la direttiva SUP e la nuova era plastic free delle bottiglie PET

di Giovanni Renella

Plastic free  

Incurante del caldo asfissiante e sfidando stoicamente i cinquantasette scalini messi lì apposta per saggiare la resistenza di chi come me, anni fa, ha avuto l’ardire di acquistare un appartamento in un palazzo senza ascensore, ho raggiunto la porta di casa con il mio prezioso carico liquido: due confezioni di sei bottiglie da un litro e mezzo di acqua leggermente frizzante!

Dopo aver ripreso fiato, ne sistemo qualcuna in frigo; ma sarà solo a tavola, durante la cena, che si riproporrà l’interrogativo che mi assilla dal mese di luglio di due anni fa: perché i tappi non si staccano più dalle bottiglie di plastica? “La Siri”, come direbbero i meneghini, interpellata continua a rispondermi, temo leggermente infastidita dalla ripetizione di una domanda di cui non coglie né la sfumatura retorica né la vena ironica, che “L’evoluzione dei tappi delle bottiglie è un passo in avanti verso la sostenibilità ambientale e dietro questa innovazione si nasconde l’intenzione di ridurre l’inquinamento e lo spreco di plastica e di promuovere la sostenibilità ambientale”.

Fa troppo caldo e ho troppa sete per discutere con un interlocutore virtuale e poiché temo che potrebbe proiettare, da un momento all’altro, l’ologramma di Greta Thunberg che mi cazzea in svedese solo per aver posto la fatidica domanda, tronco lì la discussione e apro la bottiglia d’acqua. Come sempre lui, il tappo, terzo incomodo fra me e la bottiglia, resta lì, quasi volesse controllare quanto ho deciso di bere. L’osservo, come si può guardare chi regge il moccolo a due fidanzatini alla prima uscita, e per questo “tethered cap”, per questo “tappo attaccato” al collo della bottiglia, comincio a provare un po’ di compassione e non riesco a dargli la colpa della sua inopportuna presenza.

Penso piuttosto all’impegno profuso dai parlamentari europei per la stesura della direttiva SUP (Single Use Plastic) introdotta, nel luglio 2024, con il più che condivisibile scopo di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale della plastica monouso e con essa l’inquinamento dei mari, costituito all’85% da rifiuti di plastica e soprattutto dalle bottiglie e dai loro tappi.

Non fraintendetemi: sono d’accordo con lo spirito della direttiva! Intanto, mentre verso l’acqua nel bicchiere, mantenendo con una mano la bottiglia e con l’indice dell’altra il tappo, il mio pensiero, come canterebbero i Pooh, non resta chiuso qui e vola a Bruxelles dove, se potesse, porrebbe questa domanda ai deputati dell’unione europea: non sarebbe stato più efficace bandire la produzione e la vendita delle bottiglie di plastica nel vecchio continente e tornare al vetro?

E pazienza se poi fossi stato costretto a salire quei cinquantasette scalini con una ben più pesante cassetta di dodici bottiglie di acqua minerale in vetro.

 

 

Giovanni Renella, nato a Napoli nel ‘63, agli inizi degli anni ’90 ha lavorato come giornalista per i servizi radiofonici esteri della RAI.

2017 – Pubblica una prima raccolta di short stories, intitolata “Don Terzino e altri racconti” (Graus ed. 2017), con cui vince il premio internazionale di letteratura “Enrico Bonino” (Albissola), riceve una menzione speciale al premio “Scriviamo insieme” (Roma) ed è fra i finalisti del premio “Giovane Holden” (Viareggio).

Vince il premio “A… Bi… Ci… Zeta” (Minturno) per i racconti bonsai.

2018 – Finalista alla prima edizione del Premio Letterario Cavea (Genzano di Roma).

Le antologie “Sette son le note” (Alcheringa ed.) e “Ti racconto una favola” (Kimerik ed.) pubblicano due suoi racconti

2019 – Pubblica la raccolta di racconti “Punti di vista”, Giovane Holden Edizioni con cui vince il Premio Speciale della Giuria al “Premio Letterario Internazionale Città di Latina”.

2020 – Le antologie “Cento parole”, “Ti racconto una favola”, “Io resto a casa e scrivo” edite dalla Kimerik pubblicano alcuni suoi racconti.

Finalista al Premio Bukowski 2020.

2021 – Pubblica due favole nell’antologia “Ti racconto una favola 2021” ed. Kimerik.

Pubblica un racconto nell’antologia “Desiderio d’estate” ed. Ensemble.

2022 – Alcuni dei suoi racconti sono pubblicati dalla Rudis Edizioni nelle raccolte “Storie d’estate”, “Pianeta favole” e “Storie di Natale” e dalla casa editrice Historica nel volume “Storie e leggende di Natale”

2023 – Ivvi editore pubblica un suo racconto nel volume “Scrittori italiani. Libro blu” per la Collana Coralli

Historica Edizioni pubblica due suoi racconti nei volumi “Favole e fiabe 2023” e “Racconti estivi”

Ensemble Edizioni pubblica un suo racconto nell’antologia “Venti23 – Un’altra estate”

Historica Edizioni pubblica un suo racconto nel volume “Storie d’amore 2023”

2024 – Esce un suo racconto nel volume “Favole e fiabe” edito da Historica

Pubblica la raccolta di racconti “Trame diverse” edito da Narrazioni Clandestine

2025- Historica edizioni pubblica un suo racconto nel volume “Favole e fiabe” 

Con Rudis Edizioni pubblica un racconto nell’antologia “Fiabe e fantasy”

 

Cliccando su questo link https://wp.me/p60RNT-3Zh puoi trovare i racconti pubblicati da Giovanni Renella sulle nostre pagine

 

 

2 pensieri riguardo “Diari di caffè (s)corretto-Plastic free di Giovanni Renella | 9

  • Antonio Palazzo

    Realistica e piacevole lettura che affronta il vero problema dell’ inquinamento ambientale…..pretendo dal tappo delle bottiglie di plastica.

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