Erbanina, lo spirito di Gioia Sannitica
Summer Laboratory, il 31 gennaio verranno realizzate installazioni luminose per riscrivere l’identità e la storia nel segno di Erbanina
GIOIA SANNITICA | BENEVENTO – Grazie ad esperti e studenti internazionali e un intero territorio trasformato in un laboratorio di identità, memoria e progetto: questo è il bilancio del Summer Laboratory, una nuova iniziativa basata sul design, sviluppata nell’ambito dell’intervento n. 2 – Iperspace: Spazio per tutto e per tutti del progetto NONsoloparco. L’iniziativa è stata organizzata sotto la supervisione scientifica del professore Alfonso Morone (Università degli Studi di Napoli – Dipartimento di Architettura), con la partecipazione organizzativa e scientifica dei professori Ivo Caruso e Susanna Parlato, dei tutor Edoardo Amoroso, Silvana Donatiello, Mariarita Gagliardi, Cui Kegang e Iole Sarno, e con la consulenza della lighting designer Else Caggiano.
Al gruppo di lavoro hanno inoltre contribuito il professor Raffaele Catuogno, per le attività di rilievo digitale, e il professor Sandrino Marra, per le ricerche storico-etnografiche.
Il percorso di ricerca ha preso avvio da una ricognizione approfondita del territorio, finalizzata a comprenderne la storia, le trasformazioni e le criticità comuni alle aree interne italiane. Da questa esplorazione sono emersi forti elementi simbolici dell’identità locale – dal mito di Erbanina alle grotte di San Michele, fino al passaggio della Via Francigena – che hanno alimentato un processo progettuale capace di coniugare memoria e contemporaneità.
Cuore tematico dell’edizione 2025 è stato l’acqua, risorsa naturale e culturale che da secoli rappresenta uno dei principali legami identitari della comunità di Gioia Sannitica.
La straordinaria presenza di sorgenti naturali e riserve carsiche del Matese ha storicamente sostenuto l’economia agro-pastorale locale e, ancora oggi, alimenta grandi centri urbani come Napoli e Benevento. Un patrimonio prezioso che, nonostante la sua abbondanza, convive oggi con le contraddizioni della scarsità idrica e delle penurie estive.
Questa relazione profonda tra comunità e acqua trova la sua espressione più tangibile nei lavatoi storici: tredici manufatti disseminati nelle diverse frazioni del comune. Luoghi di servizio ma anche di socialità e vita pubblica, i lavatoi rappresentano una continuità tra generazioni e un simbolo di connessione collettiva.
Durante il lavoro sul campo, gli studenti hanno visitato questi spazi e altri luoghi emblematici, sperimentando direttamente il valore materiale e immateriale dell’acqua nella vita quotidiana degli abitanti. Da qui nasce il progetto finale del Summer Laboratory: la realizzazione di un’installazione luminosa capace di accendere l’attenzione sui lavatoi e di raccontare, attraverso la luce, il rapporto tra acqua e comunità.
L’allestimento temporaneo, previsto presso il principale lavatoio di Gioia Sannitica, si configura come un dispositivo narrativo ed emozionale in grado di evocare sensazioni, ritualità e significati legati all’acqua, proponendosi come modello per un percorso esperienziale diffuso sull’intero territorio comunale.
L’installazione sarà accompagnata da un progetto di comunicazione integrato, basato su testimonianze video e contenuti narrativi dedicati alla memoria e alla socialità dei lavatoi.
Piccoli supporti fisici – placchette con QR code posizionate nei pressi dei siti – guideranno visitatori e cittadini verso contenuti digitali accessibili tramite social media, web app e sito istituzionale del Comune, costruendo una rete di luoghi e storie legate all’acqua.
La realizzazione dell’installazione luminosa è prevista per sabato 31 gennaio e si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione dell’identità di Gioia Sannitica, che riconosce nell’acqua e nei suoi lavatoi non solo un patrimonio del passato, ma una risorsa culturale e progettuale per il futuro.
