CulturaLibri

Ferdinando e Olga

Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco: il destino di Ferdinando e Olga, due vite segnate dalla impossibile ricerca dell’ideale

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Alla sala conferenze, posta al primo piano di Villa Fernandes, bene comune requisito alla camorra, con ingresso dal civico 144 di via Armando Diaz, con inizio alle ore 18 di mercoledì 10 dicembre, avrà luogo la presentazione del libro Di spalle a questo mondo.

Un libro di Wanda Marasco, pubblicato nell’appena scorso settembre a Vicenza dal Neri Pozza Editore, nella collana Bloom, vincitore delle edizioni 2025 del Premio Campiello e del Premio Costa Smeralda, per la sezione narrativa, nonchè libro incluso fra le dodici opere finaliste del Premio Strega e finalista del Premio Internazionale Flaiano, per la sezione Over 35.

All’evento, condiviso dalla Rete di Comunità Vesuviana, Villa Fernandes, Tells Italy e dalla Neri Pozza Editore, interverranno:

  • l’assessore all’Istruzione del Comune di Portici, avvocato Luca Manzo, che porgerà ai convenuti i rituali saluti istituzionali
  • la docente di materie letterarie e scrittrice napoletana Paola Nitido, che dialogherà amabilmente con l’autrice per farle esporre alcuni illuminanti cenni sulla vicenda umana dei protagonisti della storia narrata.
  • l’insegnante, scrittrice, attrice e regista napoletana Wanda Marasco, che allieterà il pubblico con la lettura di alcune scelte pagine del libro
  • l’insegnante Marianna Veronica Gaglione, che seguirà l’evento curando la contestuale traduzione nel linguaggio dei segni.
  • la presidente dell’Associazione Tells Italy Odv, Antonella Renzullo, squisita padrona di casa, che modererà il dibattito.

Gli Organizzatori, ricordando che la partecipazione è libera e gratuita, invitano il pubblico a intervenire a quest’anteprima porticese,

Questo in sintesi la trama del libro: Se è vero che ogni esistenza viene al mondo per incarnare un dramma, quello di Ferdinando Palasciano e di sua moglie Olga Pavlova Vavilova è tra i più dolenti e irriducibili: è il dramma dell’imperfezione. Fin da bambino Ferdinando ha odiato la morte al punto da fare della salvezza la sua ossessione di medico.

Ma una vocazione così grande, scontrandosi con le iniquità subite, non può che fallire e trovare casa nella follia. Olga, nella sua infanzia a Rostov, ha dovuto misurarsi proprio con l’alienazione materna, quintessenza di Storia e fragilità. Unico scampo da essa la fuga, frenata da una radice nascosta sotto la neve e dalla zoppia, che diventa destino e comunione con l’imperfetto.

Ma si può vivere a un passo dall’ideale? Ferdinando, dal buio della sua ratio opacizzata, continuerà a salvare asini e pupi; mentre Olga, pur guarita dalla scienza e dall’amore di Ferdinando, tornerà a claudicare. Voi non credete che quando ci spezziamo è per sempre? La domanda che Olga rivolge al pittore Edoardo Dalbono è sintesi di una irreparabilità e di una caduta che restano perenni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *