Gialli notturni
Sara Bilotti, Armando Guarino, Martin Rua insieme nel libro Mentre tutti dormono – Tre gialli notturni per Homo Scrivens Edizioni
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Alla libreria IoCiSto in via Cimarosa, al Vomero, giovedì 9 aprile 2026 alle 18.30, sarà presentata Mentre tutti dormono. Tre gialli notturni (edito da Homo Scrivens, nella collana Gatti neri e vicoli bui), una raccolta di tre racconti crime, in cui la notte penetra sinuosa e trasparente tra le pagine per lasciare senza fiato.
Sara Bilotti, Armando Guarino e Martin Rua firmano tre storie sorprendenti e ammantate di suspense. A chiacchierare con gli autori, Serena Venditto e Ciro Sabatino.
Ancora donne per Bilotti, che si riconosce per l’inconfondibile cifra indagatrice della psicologia umana, spesso al centro delle sue trame. Nel racconto La stanza di sotto vengono alla luce le storie di Barbara, Monica e di una misteriosa presenza in cantina. Il filo conduttore è un altro tipo di notte che si incammina verso un’alba che lascia molto sorpreso il lettore. Qui, come scrive Serena Venditto nella prefazione, nulla è come sembra, e arrivi all’ultimo rigo per accorgerti “di aver letto tutta un’altra storia”. Non è la prima volta che l’autrice affronta storie di donne secondo tale modalità, fino a farla diventare la sua costante più coinvolgente e intrigante, e con questo piccolo gioiello continua a tenere il lettore sul filo dell’attenzione più devota.
Guarino in Non è colpa della notte mette in campo la giovane psicologa forense Susy Scala in un poliziesco classico e assolutamente imprevedibile. L’intero intreccio gira attorno ad un pazzesco esperimento clinico. Tutto si imbastisce, prende forma e trova logica e soluzione in un unico lasso di tempo. Sempre come accennato in prefazione, la notte è un paradosso, non consente distrazioni, perché tutto pare che si fermi e, quindi, chi deve “va dritto al sodo”. E dritto al sodo, in questa narrazione, va un assassino e una squadra investigativa che deve scoprire i retroscena del crimine e soprattutto l’identità del criminale. Davvero un intrigo che trascina nelle pagine in una evoluzione che si srotola a ritmo serrato.
Esoterismo e mondo dell’occulto sono le tinte di Rua, il suo humus più caro e vincente. Il racconto-romanzo La notte del Corvo stende le ali sui meandri bui della città di Napoli, sulle tracce del leggendario Uovo di Virgilio. A indagare è l’indimenticabile “ragazza corvo”, l’ispettrice capo della Mobile Nicoletta “Nico” Partanna. Impermeabile nero, capelli corvini e tre cicatrici sul viso, che lei chiama lacrime, tragico promemoria di un passato dolorosamente oscuro. Misteriosa, malinconica, arrabbiata, tenuta in vita da un desiderio di vendetta che le morde le viscere ma non la priva della giusta lucidità, Nico, che alla notte ha finito per assomigliare, è parte integrante e indissolubile di questa narrazione. Rua ci fa il “regalo” di portarci alle origini di questo personaggio, perché chi legge non si sazia abbastanza della ragazza-corvo fino alla fine.
