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I dieci anni d’amore di La Cetra Angelica

di Maurizio Longhi

PORTICI  (NA) – Si può tranquillamente dire che La Cetra Angelica sia una delle realtà più belle che opera nel territorio porticese. La Onlus lavora in sinergia con il convento di Sant’Antonio da Padova, sito in via Università, e offre in tutte le fasi dell’anno degli ottimi servizi ai cittadini, dai corsi di formazione più disparati che vanno dall’informatica, alla musica, al giornalismo, alle lingue straniere. Ma anche iniziative di solidarietà come la distribuzione di pasti ai senzatetto di Napoli, i campi estivi per stimolare creatività nei bambini, condivisione e comunione.

È un mondo tutto da scoprire quello di La Cetra Angelica e, nella serata di venerdì 7 luglio è stato organizzato un evento al convento di Sant’Antonio, per festeggiare i dieci anni di vita di quest’associazione no-profit di ispirazione francescana. Dieci anni di attività ininterrotte, dieci anni di lavoro instancabile, dieci anni di puro amore.

È stato fatto tanto in questo decennio ma tanto sarà fatto ancora, lo si è evinto dagli interventi di coloro che hanno raccontato la loro testimonianza nel corso di questi anni. Hanno preso la parola i responsabili dei vari settori, e non potevano mancare le testimonianze di padre Bernardino Fiore e padre Oreste Casaburo. Sono emersi tanti spunti di riflessione dalle relazioni, tanti i temi toccati, tutti sempre più attuali e di stampo sociale e solidale, in ossequio ai principi cardine dell’associazione.

La Cetra Angelica incarna alla perfezione il principio di sussidiarietà che occupa spesso l’agenda politica, perché permette ai cittadini di offrire ad un territorio quei servizi in cui lo Stato è carente.

Sussidiarietà ma non solo, c’è anche l’inclusività, parola da cui non si può derogare soprattutto quando si ha a che fare con soggetti più deboli, che necessitano di accoglienza, in spregio alla cultura dello scarto denunciata a più riprese da Papa Francesco.

«Dalla periferia si vede meglio la città»: anche questo passaggio di una riflessione del Pontefice è stata sottolineata, perché via Università è collocata in una zona periferica di Portici, ma è all’ombra di queste strade che si lavora maggiormente per dare luce ad una intera comunità. Magari ciò che viene da una periferia non gode di molta luce e visibilità ma ha un valore immenso per gli equilibri sociali.

«Riscaldiamo il loro cuore», è lo slogan dell’iniziativa di solidarietà che mette al centro i senzatetto ma, nel corso di questi anni di volontariato, ci si è resi conto che sono loro, gli ultimi, gli emarginati, a riscaldare il cuore dei volontari, che donando ricevono tantissimo, soprattutto quando si raggiunge addirittura un grado di familiarità con chi non ha dove posare il capo e non sa come sfamarsi.

Il campo estivo per i bambini è arrivato alla quarta edizione e, ogni anno, c’è una tematica da sviluppare, una esortazione da attuare, seguendo un filo conduttore che unisce tutti e che ha indotto ad andare prima alla scoperta del mondo, poi dei propri talenti, dei propri sensi e quest’anno della bellezza dello stare insieme prendendosi per mano, l’uno con l’altro.

Non basterebbe un libro per elencare tutte le iniziative de La Cetra Angelica: dal Presepe Vivente, alle mostre culturali e le rassegne teatrali e tanto altro ancora. Dieci anni di onorato servizio alla comunità, ma il vigore e l’entusiasmo sono quelli dei primi tempi.

La Cetra Angelica rilancia e raddoppia!

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