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Il devastante impatto delle microplastiche

Ciò che non vediamo è già dentro di noi: focus sull’impatto delle nano e microplastiche su Salute e Ambiente

di Antonio la Daga

SANT’ANASTASIA | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLINella prestigiosa Sala Convegni del Santuario di Madonna dell’Arco lo scorso 5 maggio si è tenuto un incontro di fondamentale importanza scientifica e sociale dedicato al tema delle micro e nanoplastiche.

Esperti, istituzioni e associazioni si sono confrontati per analizzare un’emergenza invisibile che minaccia il nostro ecosistema e il nostro corpo.

Di fronte a una platea attenta e partecipe, l’evento informativo è stato dedicato a uno dei temi più urgenti della nostra epoca: l’impatto delle microplastiche. Come suggerisce il sottotitolo dell’incontro, Ciò che non vediamo è già dentro di noi, il focus è stato posto sulla pervasività di questi frammenti infinitesimali e sulle conseguenze concrete per la salute umana.

Ad aprire i lavori è stata la Dottoressa Lucia Iossa, Vice Presidente del Lions Club Sant’Anastasia Monte Somma, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’associazione nel promuovere la cultura della prevenzione e della tutela ambientale. A seguire, il Sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, ha illustrato le iniziative concrete messe in campo dall’Amministrazione comunale per contrastare l’accumulo di plastica nel territorio, ribadendo la necessità di una sinergia tra politica e cittadinanza per una gestione dei rifiuti più virtuosa e consapevole.

Il dibattito è entrato nel vivo con il contributo della Professoressa Annamaria Silvestro, Presidente della II Circoscrizione Lions, che ha contestualizzato l’evento all’interno delle linee d’azione internazionali del Lions Club, sempre più orientate alla difesa del pianeta come prerequisito per la salute globale.

Il momento centrale e di forte impatto emotivo e scientifico è stato l’intervento del Professore Raffaele Marfella, Ordinario di Medicina Interna e Responsabile Scientifico CIAMC all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Il Professore Marfella ha presentato i risultati delle sue ricerche, pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, che dimostrano come le microplastiche non siano solo un problema ambientale, ma una vera e propria minaccia biologica.

I dati esposti hanno evidenziato una correlazione preoccupante tra la presenza di queste particelle nei tessuti umani e l’insorgenza di patologie a carico del cuore, del cervello e lo sviluppo di forme tumorali. Non sono più solo ipotesi – è emerso durante la relazione – ma evidenze cliniche che ci impongono un cambio di rotta immediato”.

La voce del territorio e dell’associazionismo attivo è stata rappresentata da Silvana Maria Rosaria Cantone, referente di Plastic Free Campania, che ha raccontato l’impegno quotidiano dei volontari nella rimozione dei rifiuti plastici e nell’opera di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze, mostrando come l’attivismo dal basso possa fare la differenza.

L’evento, moderato con competenza dal Dottore Pasquale Pio Auriemma, Medico di Medicina Generale, si è concluso con l’intervento del Dottore Gianfranco Ucci, Vice Governatore del Distretto Lions 108Ya. Nelle sue conclusioni, Ucci ha rimarcato l’importanza di tali momenti di divulgazione scientifica per trasformare la preoccupazione in azione consapevole, confermando l’impegno dei Lions nel monitorare e sostenere la salute delle comunità.

L’incontro lascia ai cittadini di Sant’Anastasia un messaggio chiaro: la lotta alla plastica non è solo una battaglia per il paesaggio, ma una difesa necessaria per la nostra vita stessa.

 

 

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