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Il Libro, Gaza spiegata a mio figlio

Raccontare a un bambino l’ingiustizia, la guerra, la prigione a cielo aperto che è Gaza, con parole semplici, così che possa sentire sulla pelle

di Ciro Santisola

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Il Coordinamento Contro le Camorre “G. Franciosi” APS (Associazione di Promozione Sociale), Libera Associazioni Nomi e Numeri contro Le Mafie – Presidio di Portici, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.) – Sezione di Portici “Ciro Siciliano”, martedì 27 gennaio, Giornata della memoria, commemorano le vittime innocenti del nazismo e dell’Olocausto.

In detta occasione, alle ore 18, nella loro sede sociale, allocata all’interno della dependance di Villa Fernandes, bene confiscato alla camorra, posta in via Armando Diaz, numero 140, presenteranno il libro Gaza spiegata a mio figlio.

Un libro, frutto dell’intelletto del giornalista pubblicista, scrittore e politico Tonino Scala

Con la giornalista Simona Bonaura, moderatrice degli interventi, dialogheranno con l’autore;

  • Leandro Limoccia, Università degli Studi di Napoli – Federico II, presidente del collegamento Contro le Camorre, Libera Associazioni Nomi e Numeri contro Le Mafie e Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.) Portici
  • Emilio Vitozzi, animatore culturale.

L’autore, da sempre impegnato nel campo della cooperazione sociale e del volontariato, nel suo lavoro, parla di … una tavola apparecchiata. Un notiziario in sottofondo. Un bambino che guarda e non capisce. Un padre che decide di non tacere. Il libro, pubblicato nell’ottobre 2025 da StreetLib, è una lettera civile, un atto d’amore, un grido sussurrato tra le macerie.

Non è un trattato, non è un saggio. È il tentativo ostinato di raccontare l’ingiustizia, la guerra, la prigione a cielo aperto che è Gaza, con parole che un figlio – e un lettore – possano sentire sulla pelle.

Con uno stile crudo e lirico, tra il racconto urbano e la profondità etica, questo libro attraversa la storia della Palestina, l’orrore dell’occupazione, le voci zittite dei giornalisti, i bambini che non dormono mai, le parole che fanno male ma vanno dette. È un libro che si rivolge a tutti i figli. A chi vuole capire. A chi si ostina a non voltarsi dall’altra parte. A chi crede che la memoria non serva ai morti, ma ai vivi.

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