Il MAV tra romanzo storico e innovazione digitale
Il MAV presenta il romanzo storico L’anno delle mille vite di Heddi Goodrich e il docufilm Sirena Digitale, tra patrimonio antico e nuove tecnologie
ERCOLANO | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – All’Istituto Superiore Adriano Tilgher, in Via Casacampora, domenica 5 maggio, dalle ore 10.30 alle 12.30, sarà presentato il romanzo storico L’anno delle mille vite (Bompiani) di Heddi Goodrich.
Ambientato a Ercolano nel 69 d.C., l’anno caotico dei quattro imperatori, L’anno delle mille vite racconta la storia di Turia, una donna che conduce una vita agiata ma monotona come moglie del mercante Felice. L’equilibrio apparente si incrina con l’arrivo di Marco Gavio Firmo, il centurione incaricato di educare il figlio della coppia. La narrazione si sviluppa come un monologo interiore che esplora il desiderio di evasione, la condizione femminile nel mondo romano e il contrasto tra la tranquillità apparente e il disordine interiore o storico che attraversa l’Impero.
Heddi Goodrich, scrittrice statunitense, classe 1971, ha vissuto a lungo a Napoli, dove si è formata e laureata all’Università L’Orientale. Scrive direttamente in italiano, lingua che padroneggia con naturalezza. Oggi vive ad Auckland, in Nuova Zelanda. È autrice del successo internazionale Perduti nei Quartieri Spagnoli (2019) e del romanzo L’americana (2021).
All’incontro con l’autrice interverranno il Direttore Generale del MAV, Dottore Ciro Cacciola, e la Professoressa Annachiara Felleca dell’Istituto Tilgher.
Martedì 7 maggio, alle ore 11, all’Auditorium del MAV in Via IV Novembre, sede permanente dell’installazione olografica Sirena Digitale, sarà presentato il docufilm Sirena Digitale: il suono degli ologrammi, con regia di Andrea De Rosa e sceneggiatura di Lello Savonardo, Francesca Fariello e Luigi Gallo.
Il docufilm propone una narrazione crossmediale che ripercorre le radici del patrimonio culturale immateriale della Campania e del canto di Parthenope, dal mito della sirena all’ologramma, dal libro al documentario.
Al centro del progetto, la Sirena Digitale: un prototipo olografico di una artista interattiva che interpreta il repertorio della canzone classica napoletana in versioni multilingue. Grazie alla sua voce è possibile ascoltare brani in lingua originale, inglese e cinese mandarino.
In particolare, la Sirena Digitale interpreta due classici della storica casa editrice La Canzonetta (fondata nel 1901): Malafemmena, testo e musica di Antonio de Curtis (Totò) e Reginella, testi e musica di Libero Bovio e Gaetano Lama.
Le canzoni sono tradotte e interpretate dalla ricercatrice e artista Francesca Fariello, in versione classica (piano e voce) e in versioni pop‑rock, in inglese, cinese e napoletano. Gli arrangiamenti musicali sono di Raffaele Lopez.
Seguirà una lezione di approfondimento rivolta agli studenti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dedicata ai nuclei concettuali del progetto e ai contributi interdisciplinari raccolti nel volume Sirena Digitale (UTET Università, 2023).
Il dibattito sarà aperto dal Direttore del MAV, Ciro Cacciola, con la partecipazione di tutti i protagonisti del progetto.
Trailer: Sirena Digitale – Il suono degli ologrammi



