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Il Miracolo: Campioni d’Italia

Il cuore in gola, il sorriso pronto e il sangue azzurro che scorre veloce nelle vene di Maurizio de Giovanni in attesa di Il Miracolo

BENEVENTO – Al Teatro Vittorio Emanuele, giovedì 8 gennaio alle ore 20.45, va in scena Il Miracolo – Campioni d’Italia, la pièce di e con Maurizio de Giovanni. Accanto a lui, sul palco, Marianita Carfora e Alfredo Mundo. La regia è firmata da Annamaria Russo, con le musiche dal vivo di Marco Zurzolo e Luis Di Gennaro.

Organizzazione di Il Pozzo e il Pendolo.

Quanto possono pesare i ricordi alla vigilia della più grande emozione che un tifoso possa vivere? Poche ore prima dell’Evento, sull’orlo di un’esplosione collettiva dopo la quale nulla – davvero nulla – sarà più come prima, una galleria di personaggi scopre che la passione autentica ha sempre lo stesso colore. Ed è l’azzurro.

C’è un giorno, nella vita di un tifoso del Napoli, che non si dimentica mai. Non è quello della vittoria. No. È il giorno prima. Quello in cui tutto è possibile e niente è certo. Il giorno delle scaramanzie e dei silenzi carichi di attesa, in cui si finge indifferenza ma si stringe il corno in tasca, si parla d’altro ma si pensa solo a quello. È il giorno in cui mezza città trattiene il respiro e l’altra mezza brucia di speranza.

Un tempo sospeso fatto di rituali e superstizioni, mani al cielo e piedi ben piantati a terra, vecchie radio accese e messaggi vocali interminabili su WhatsApp. Di “stavolta è fatta” sussurrati e “non diciamolo troppo forte” ripetuti come una preghiera laica.

In questa attesa collettiva emerge una figura centrale: un prete fuori dagli schemi. Omosessuale, diretto, ironico, amatissimo e discusso. La sua benedizione è diventata leggenda: si dice porti fortuna, scacci le paure, sia capace di compiere miracoli. Così, alla vigilia dello scudetto, una processione surreale bussa alla sua porta. Amici e sconosciuti, tifosi e insospettabili, ciascuno con il pretesto di una confessione, ma con un unico vero desiderio: ottenere quel segno di croce che, secondo la vulgata partenopea, potrebbe garantire la vittoria.

Il Miracolo racconta tutto questo: una cronaca appassionata, ironica e dolceamara che vive nei bar, nei salotti, sui balconi carichi di bandiere. Nei cuori di chi non ha mai smesso di crederci e in quelli di chi ha creduto troppe volte per concedersi ancora illusioni. Attraverso le voci dei tifosi e, soprattutto, attraverso la figura di questo prete capace di incarnare insieme speranza e contraddizione, lo spettacolo accompagna il pubblico nelle ultime ventiquattr’ore prima di un quarto scudetto atteso come un prodigio e temuto come un sogno troppo grande.

Un atto d’amore. Per una squadra, per una città, per un sentimento che non si può spiegare ma solo raccontare. E qui si racconta così: con il cuore in gola, il sorriso pronto e il sangue azzurro che scorre veloce nelle vene. Con la voce e le emozioni di Maurizio de Giovanni.

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