Il potere, la corruzione, l’inquietudine
Un quadro cupo dove potere, corruzione, inquietudine si fondono in un unico flusso narrativo nel libro di Angelo Battagli Madame. La Dama Bianca
di Tonia Ferraro
Ancora una volta Angelo Battagli ci stupisce: con il suo personalissimo stile narrativo racconta il male e, nello stesso tempo, lo evoca. Madame. La Dama Bianca, Edizioni Vulcaniche, inizialmente sembra inscriversi nel genere noir, ma ben presto se ne distanzia. Definirlo solo “noir” sarebbe infatti riduttivo: le sfumature soprannaturali non forniscono spiegazioni, bensì infittiscono il mistero che avvolge una storia costruita su vicende parallele e inquietanti.
Ambientato negli anni ’30, o comunque alla vigilia della Seconda guerra mondiale, il romanzo prende forma in un contesto dominato da sopraffazione, corruzione, depravazione e violenza, sia fisica sia morale. È un quadro cupo e stratificato, in cui tutti gli elementi si fondono in un unico flusso narrativo, il vero fil rouge di Madame. La Dama Bianca.
La trama è densa di simbolismi: una rinascita che diventa vendetta, la paura nutrita da orride credenze popolari radicate nel profondo, il velo bianco che cela non solo le fattezze di Madame, ma avvolge ogni cosa tra misteriose presenze, suggestioni, tormento, ambiguità, ombre, desiderio, smarrimento, rivelazioni, tensione e inquietanti metamorfosi.
Il racconto prende avvio da due bambini, simbolo di un’innocenza che tenta di sopravvivere in un mondo “butterato” dal male. Un’innocenza che però si scontra con i “buchi neri” che abitano l’animo umano. Procedendo tra rivelazioni improvvise, il lettore comprende che la storia va decifrata passo dopo passo, perché il fulcro del romanzo non è il commissario, ma Madame stessa. La Dama Bianca non è soltanto l’incarnazione del male: riflette quello degli altri, trascinandoli in un vortice che li spinge sempre più in profondità. È una virago del potere che seduce e distrugge, della paura che paralizza, della bramosia che divora e dell’ossessione che offusca il sottile e tragico confine tra realtà e suggestione.
E mentre gli eventi si stringono e vanno verso un epilogo inaspettato, il lettore scopre che solo uno potrà prevalere. Per arrivare a quel finale sconcertante, non resta che giungere all’ultima pagina di Madame. La Dama Bianca.
