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Ingrata

Cosa si nasconde dietro al desiderio di farcela a ogni costo? La risposta è nel libro di Annalisa De Simone, Ingrata

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Il TEDÉR – Teatro del Rimedio, in via Flavio Gioia, sabato 20 dicembre, alle ore 18, ospita Annalisa De Simone, autrice, membro del CDA di Cinecittà e collaboratrice di Rai Fiction, dove ha curato la produzione di Mare Fuori, una delle serie italiane di maggior successo internazionale degli ultimi anni.

L’incontro, inserito nella rassegna Scrittori in Palcoscenico – II Edizione, è dedicato al romanzo Ingrata (Nutrimenti), un libro che attraversa quasi trent’anni di storia italiana seguendo il percorso di Letizia, cresciuta in un piccolo centro dell’Abruzzo e determinata a entrare nei luoghi del potere romano. La sua vicenda si intreccia con quella di Tonino Giuliante, sindacalista in declino, in un racconto che mette al centro i meccanismi del potere, le sue regole e i suoi costi. Negli anni lei arriverà a cariche prestigiose, Giuliante al contrario cade in rovina. Con la voce di una donna spregiudicata e struggente, De Simone racconta la brama di chi, sopravvissuto ai margini, vuole avere il mondo ai piedi. Ma cosa si nasconde dietro al desiderio di farcela a ogni costo? E cosa resta quando capiamo che abbiamo dissipato la vita nella battaglia?

Durante l’incontro, Annalisa De Simone dialogherà con il pubblico partendo dal romanzo per arrivare al lavoro di scrittura e produzione televisiva, soffermandosi sul successo globale di Mare Fuori e sulla capacità delle storie di incidere sull’immaginario collettivo, soprattutto delle nuove generazioni.

L’appuntamento si svolge al TEDÉR – Teatro del Rimedio, spazio culturale diretto artisticamente da Veronica Mazza, nato dal recupero della Chiesa di Santa Maria del Rimedio al Molo Grande, nel centro di Napoli. Il teatro, gestito dall’Associazione culturale Commedia Futura, è oggi una sala di 80 posti dotata di tecnologie digitali avanzate ed è riconosciuto come uno dei principali esempi di teatro contemporaneo e sperimentale in città.

Il TEDÉR unisce produzione culturale, innovazione tecnologica e impegno sociale, ed è stato recentemente riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania per il valore del progetto artistico e territoriale.

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