Società

Insieme contro la violenza di genere

L’Università Federico II e Comune di Napoli insieme contro la violenza di genere: una rete che protegge e trasforma

Cosa unisce le aule universitarie, le scuole del territorio e i Centri Antiviolenza della città: il filo della cura, dell’ascolto e della responsabilità verso chi vive situazioni di fragilità. È lungo questo filo che nasce l’accordo che lunedì 27 aprile verrà firmato alla Federico II dal Rettore Matteo Lorito, dall’Assessora alla Parità Emanuela Ferrante e dall’Assessora all’Istruzione Maura Striano.

La violenza di genere non è un fenomeno lontano, né confinato ai casi che arrivano alla cronaca. È un’esperienza che può insinuarsi nelle relazioni quotidiane, nelle parole, nei silenzi, nei controlli, nelle paure che non trovano voce. Per questo l’accordo non si limita a prevedere attività formali, ma costruisce una rete viva, capace di intercettare i segnali più sottili e di offrire sostegno concreto.

Il primo impegno è quello della sensibilizzazione: portare nelle scuole e nell’università momenti di confronto, laboratori, incontri che aiutino a riconoscere gli stereotipi, a smontare le narrazioni tossiche, a dare nome alle forme di violenza che spesso restano invisibili. Il secondo è la formazione, perché chi studia e chi lavora alla Federico II possa acquisire strumenti per leggere le dinamiche relazionali, comprendere i segnali di allarme, sapere come e dove chiedere aiuto. Il terzo è l’integrazione tra lo Sportello di Ascolto CUG dell’Ateneo e i Centri Antiviolenza del Comune di Napoli, diretti da Rosa Di Matteo: un ponte che permette di unire competenze, esperienze e risorse, rendendo più rapido e sicuro il percorso di chi decide di uscire dalla violenza.

Alla firma saranno presenti la presidente del CUG Antonella Liccardo, la Consigliera di Fiducia Caterina Arcidiacono, i rappresentanti del CUG, la commissione di esperte dello Sportello di Ascolto, il Direttore Generale Alessandro Buttà, il Direttore della Ripartizione Prevenzione e Protezione Maurizio Pinto e le referenti di parità dell’Ateneo. Una presenza corale che racconta quanto il tema non sia solo un’urgenza sociale, ma una responsabilità condivisa.

Questo protocollo non è un atto formale: è un gesto politico e culturale. Significa riconoscere che la violenza di genere non si combatte solo con le leggi, ma con la prevenzione, con l’educazione, con la capacità di ascoltare e di credere alle persone che chiedono aiuto. Significa dire che l’università non è un luogo neutro, ma uno spazio che può e deve contribuire a cambiare la cultura, a proteggere chi è più vulnerabile, a costruire relazioni più giuste.

Napoli è una città complessa, viva, contraddittoria. Ma è anche una città che sa stringersi attorno alle sue ferite e trasformarle in impegno. Con questo accordo, Federico II e Comune di Napoli scelgono di farlo in sinergia: per una città più consapevole, più attenta, più capace di riconoscere la violenza e di spezzarne il ciclo.

Un passo avanti, necessario e condiviso, verso un futuro in cui nessuno debba sentirsi solo.

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