CulturaLibri

La Pompei del ’400 di Matilde Serao

Matilde Serao trascorse l’infanzia a Ventaroli, la “Pompei del ’400”, e maturò a Carinola lo sguardo che avrebbe segnato la sua opera. Oggi il territorio celebra la scrittrice con la rassegna Un Borgo di Libri – Matilde Serao e con il Premio Giornalistico a lei dedicato

di Tonia Ferraro

Nel cuore dell’Agro Caleno, tra colline che custodiscono ancora il respiro dell’antico, si intreccia il legame profondo tra Matilde Serao e i luoghi della sua infanzia. Nata a Patrasso nel 1856, la scrittrice trascorse i suoi primi anni a Ventaroli, piccola frazione rurale di Carinola immersa nel verde e paese natale paterno. In questo borgo silenzioso, fatto di pietre antiche e campi che sembrano non aver mai smesso di respirare, la Serao assimilò la quiete della natura, la forza simbolica dei luoghi sospesi nel tempo e quella sensibilità osservativa che avrebbe nutrito tutta la sua opera.

Non sorprende che definisse Ventaroli “la Pompei del ’400”: ai suoi occhi era un luogo rimasto miracolosamente intatto, fermo al Medioevo, come se il tempo avesse scelto di non proseguire. Le case di tufo, le chiese quattrocentesche, i vicoli che trattenevano la memoria delle generazioni componevano un paesaggio che la Serao percepiva come un frammento di storia ancora vivo, una Pompei non sepolta ma conservata nella sua immobilità solenne.

Da Ventaroli, la geografia emotiva della scrittrice si estendeva naturalmente verso Carinola, cittadina nobile e stratificata, dove il centro storico custodisce architetture catalano‑aragonesi e medievali che raccontano secoli di storia. È in questo territorio che la Serao maturò lo sguardo attento e umano che avrebbe caratterizzato la sua produzione giornalistica e narrativa: uno sguardo rivolto alla dignità delle persone, alla verità delle cose, alla vita quotidiana osservata con profondità e partecipazione.

Oggi Carinola rinnova quel legame attraverso la rassegna culturale itinerante Un Borgo di Libri – Matilde Serao, che porta la letteratura nelle piazze e nei palazzi storici, trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso. A questa iniziativa si affianca il Premio Giornalistico Matilde Serao, conferito alle professioniste dell’informazione che incarnano i valori di indipendenza, coraggio e sensibilità sociale che furono propri della scrittrice.

Il territorio caleno continua a custodire e a rilanciare questa eredità attraverso appuntamenti culturali di grande rilievo. Ogni anno prende vita il Premio Giornalistico Matilde Serao, le cui modalità di partecipazione e aggiornamenti ufficiali vengono pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Carinola, dove è possibile consultare bandi e comunicati: 👉 https://www.comune.carinola.ce.it

Accanto al premio, la rassegna Un Borgo di Libri – Matilde Serao porta autori, editori e studiosi nelle piazze e nei palazzi storici del territorio, trasformando Carinola in un laboratorio culturale diffuso. Chi desidera partecipare come autore, proporre una presentazione o collaborare alla rassegna può farlo attraverso il modulo contatti disponibile sul sito ufficiale: 👉 https://www.unborgodilibri.it/contatti

Così, la figura di Matilde Serao non rimane soltanto un ricordo: è un’eredità viva, un paesaggio dell’anima che continua a parlare. Chi si reca in questi luoghi ritrova la stessa atmosfera che la Serao respirò da bambina — un intreccio di natura, storia e umanità che ha plasmato la sua penna e che ancora oggi ispira la cultura del territorio.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *