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La rinascita del Sarno

Giornata Mondiale dell’Acqua, l’EIC celebra la rinascita del Sarno: un docufilm e una rivista per dare voce alla risorsa più preziosa

TORRE ANNUNZIATA | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella Sala Nike dell’ Auditorium – Centro Congressi Nexus del Maximall lo scorso 30 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua, si è tenuto un convegno  aperto, un momento di confronto istituzionale dedicato alle infrastrutture e alle nuove progettualità legate alla risorsa idrica.

La tavola rotonda Campania Blu – La Rinascita delle Acque ha riunito il vicegovernatore e assessore al Mare Mario Casillo, l’assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro e il presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo, impegnati a delineare strategie e interventi per tutelare e valorizzare un patrimonio che appartiene a tutti. A moderare il dibattito è stato il direttore di Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo, guidando un dialogo che ha intrecciato visione politica, responsabilità pubblica e prospettive di sviluppo.

Dal 1992, la Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dalle Nazioni Unite genera ogni anno migliaia di iniziative in tutto il mondo. In Campania, l’Ente Idrico Campano ha scelto di dare alle celebrazioni un significato tangibile e profondo, affidandosi al concetto di acqua ritrovata.

Simbolo di questo percorso è il fiume Sarno: per decenni tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa, oggi protagonista di un risanamento ambientale che parla di cura, visione e responsabilità. Un processo voluto e realizzato da EIC e GORI, con il sostegno della Regione Campania, che restituisce valore al territorio e alle comunità.

A questo si affianca un altro dato eloquente: la piena balneabilità del mare campano, segno concreto di un miglioramento diffuso della qualità delle acque.

Durante la Giornata Mondiale dell’Acqua, ha debuttato in anteprima Fiume Madre, il docufilm con la partecipazione di Erri De Luca e la voce narrante di Sebastiano Somma, diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo che restituisce al fiume Sarno la sua voce, la sua memoria e la sua dignità. Un racconto che intreccia denuncia e speranza, e che riporta al centro il rapporto tra uomo e ambiente, tra ferita e rinascita.

In quattro mesi di riprese, il film ha raccolto ventidue testimonianze: cittadini, attivisti, artisti, magistrati, forze dell’ordine e rappresentanti istituzionali. Le immagini, anche aeree, seguono i 26 chilometri del corso d’acqua, attraversando i Comuni delle tre province bagnate dal Sarno e documentando gli impianti e le infrastrutture realizzate negli ultimi anni.

Presentato come progetto al Festival del Cinema di Cannes, Fiume Madre è il frutto di una ricerca storiografica e bibliografica rigorosa, condotta anche negli archivi Rai, per ricostruire gli anni più bui del fiume. Il risultato è un’opera che racconta non solo un risanamento ambientale, ma una trasformazione culturale: dalla foce fino al mare, il Sarno torna a essere madre, non più ferita.

Al termine dei lavori è stata presentata Percorsi D’Acqua, la rivista quadrimestrale dell’EIC: un progetto editoriale pensato per avvicinare i cittadini a un settore spesso percepito come distante, raccontando storie, processi e innovazioni che riguardano la vita quotidiana delle comunità.

Accanto alle politiche e agli interventi ambientali, la Giornata ha assunto anche una dimensione culturale e partecipativa, grazie al contest musicale Note d’Acqua, dedicato agli studenti. L’edizione 2026 si è conclusa con un ex aequo al primo posto: il Liceo Musicale “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia con l’inedito Siamo fatti d’acqua e l’Istituto “Carlo Levi” di Marano di Napoli con Il coraggio di tuffarsi, due brani intensi e originali che hanno saputo interpretare il tema con sensibilità e freschezza.

Il secondo posto è andato al Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno con Il fiume di Siddhartha, mentre il terzo è stato assegnato all’Istituto “Don Lorenzo Milani” di Gragnano con I have nothing. A seguire, il Liceo “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e l’Istituto “Guglielmo Marconi” di Giugliano. Un premio speciale è stato attribuito ancora al “Tasso” per Orinoco.

Un’edizione partecipata, viva, che ha messo in luce impegno, creatività e lavoro di squadra, ricordando che l’acqua non è solo una risorsa da proteggere, ma anche un linguaggio che unisce generazioni e territori.

 

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