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L’amore mio non muore

La storia di Rossella Casini, giovane piena di vita, vittima di ’ndrangheta: L’amore mio non muore di Roberto Saviano

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – L’ampio monumentale Galoppatoio Reale, pertinenza della già Reggia borbonica, con ingresso dal civico 100 di Via dell’Università alle ore 10 di martedì 2 dicembre, accoglierà il dottore in filosofia, Roberto Saviano.

In detta occasione lo scrittore, giornalista, sceneggiatore e conduttore televisivo napoletano parlerà a circa 400 studenti degli Istituti Secondari di Secondo Grado presenti nell’area cittadina, del suo ultimo romanzo L’amore mio non muore.

Un romanzo di 344 pagine, pubblicato dalla casa editrice torinese Giulio Einaudi Editore nell’appena scorso mese di maggio, per narrare una storia impossibile.

Una storia vera: la storia di Rossella Casini, giovane piena di vita, vittima di ’ndrangheta.

Ho deciso di scrivere questo libro, racconta Roberto Saviano, per raccontare la storia d’amore più drammatica e potente in cui mi sia imbattuto. Quella di Rossella Casini, giovane piena di vita, vittima di ‘ndrangheta. È una storia che raccoglie tutti i colori dell’umano sentire: l’ingenuità e lo slancio, la devozione e l’ossessione, l’amicizia, il desiderio, il coraggio, la delusione, il tradimento, lo schifo, la tragedia. Eppure, per Rossella, la certezza che proprio nell’amare risieda l’unica possibilità di verità e di senso non viene mai meno. L’amore non muore.

Per invogliare alla lettura del romanzo, diamo una sintesi della storia, imperniata su una straziante avventura umana, traboccante d’amore, di violenza sì, ma al tempo stesso di tanto coraggio.

Rossella Casini ha poco più di vent’anni, è di Firenze, ha un padre e una madre affettuosi che non le fanno mancare nulla. La sua è un’esistenza tranquilla, anche se siamo nell’Italia del ’77, le piazze sono animate dalle contestazioni politiche, nelle strade si riversano rabbia, violenza, molta eroina. Ad agitare la vita di Rossella, da un giorno all’altro, ci pensa Francesco: lui è uno studente calabrese fuori sede. Il sentimento che nasce fra loro è qualcosa che nessuno dei due aveva mai provato. Trascorsi i primi mesi spensierati, Rossella scopre che la famiglia di Francesco è legata a una potente ‘ndrina della Piana di Gioia Tauro. Durante una vacanza a Palmi, dove ha portato anche i genitori, assiste allo scoppio di una faida: un vortice di violenza che travolge tutto e tutti, dal quale Rossella sceglie di non scappare, almeno non senza Francesco. È convinta che il loro amore sia così potente da fermare la mattanza. Che sia il lievito necessario per cambiare il corso delle cose. Il 22 febbraio 1981 Rossella Casini sparisce misteriosamente dopo aver annunciato il proprio rientro a casa. Nessuno la rivedrà più. Sebbene il corpo non sia stato ritrovato, è riconosciuta dallo Stato come vittima di ‘ndrangheta.

Nel corrente tran tran quotidiano, investire sui giovani e sulla lettura rappresenta una scelta audace e lungimirante, ciò nonostante, accettando la sfida, il civico consesso, ha dichiarato il dottor Vincenzo Cuomo, sindaco della Città di Portici, ha deliberato di regalare a ogni studente, una copia del libro di Roberto. Una decisione, ha continuato il primo cittadino che, come ci ha detto il responsabile commerciale di Einaudi, l’acquisto di 400 copie da destinare alle scuole da parte di un Amministrazione Comunale non e’ una pratica consueta.

Infine ha affermato che la scelta di affidare all’Assessore all’Istruzione anche la delega alla lettura e’ stata una intuizione felice che ha creato le condizioni in Città di politiche culturali basate anche sui libri e sulla lettura. E di questo ne sono molto orgoglioso.

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