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Lino Volpe e il viaggio di Tony Monten

Un’esperienza narrativa in tre tempi: con Jazz Story, Lino Volpe porta Tony Monten nel cuore della storia del jazz e nei luoghi, musicisti e culture che hanno trasformato l’America

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Dopo i primi episodi tratti da Jazz Story, Il diario di Tony Monten, nei quali abbiamo iniziato a raccontare la vicenda personale del protagonista, il viaggio prosegue. A partire da questo episodio, sarà la storia del jazz a entrare in primo piano, raccontata anche attraverso pagine ed episodi inediti del diario di Tony Monten.

Negli spazi della chiesa sconsacrata di San Bartolomeo,  in Via San Bartolomeo, a pochi passi da Via Depretis e da Piazza Municipio, l’eclettico musicista Lino Volpe racconta in podcast, con tre reading, i nuovi episodi sula storia del Jazz e New Orleans.

Tony Monten rimane il filo conduttore: un personaggio di fantasia che attraversa un mondo reale. Attraverso il suo sguardo entreremo nei locali, percorreremo le strade, incontreremo musicisti e seguiremo le trasformazioni di un’America che cambia insieme alla sua musica.

Per gli amici di JazzItalia, però, il viaggio di Jazz Story non si esaurirà nell’ascolto del podcast.

Ogni episodio – Le Origini del Jazz,  Dallo Swing alle Grandi Orchestre, Bird of Paradise – sarà accompagnato da un testo di approfondimento dedicato al tema della puntata.

Il podcast conserverà così la libertà del racconto, della voce e della musica; l’articolo permetterà invece di fermarsi sui fatti, ricostruirne il contesto, approfondire personaggi, luoghi e avvenimenti e, quando necessario, distinguere ciò che è documentato dalle interpretazioni che nel tempo si sono sedimentate intorno alla storia del jazz.

Per comprendere le condizioni storiche entro le quali, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, prese forma a New Orleans quel complesso di pratiche musicali che sarebbe stato successivamente identificato come jazz, è necessario allargare lo sguardo ben oltre i confini della città. Prima ancora di esaminare repertori, strumenti e musicisti, occorre considerare la posizione occupata da New Orleans all’interno di una rete di relazioni economiche, demografiche e culturali che collegava il bacino del Mississippi al Golfo del Messico e, attraverso quest’ultimo, al mondo caraibico.

Nel nuovo episodio di Jazz Story, Lino Volpe porta Tony Monten nel cuore della storia del jazz: luoghi, musicisti e culture che hanno trasformato l’America.

Continua il racconto che attraversa locali, strade e anime del jazz, guidato dalla voce sensibile di Lino Volpe

Dopo i primi episodi tratti da  Jazz Story, dal Diario di Tony Monten, in cui abbiamo iniziato a seguire la vicenda personale del protagonista, il viaggio di Lino Volpe prosegue. Da questo nuovo episodio, sarà la storia del jazz a prendere il centro della scena, raccontata anche attraverso pagine e frammenti inediti del diario di Tony Monten.

Tony rimane il filo conduttore, il personaggio di fantasia che attraversa un mondo reale. Attraverso il suo sguardo entreremo nei locali fumosi, percorreremo le strade, incontreremo musicisti e seguiremo le trasformazioni di un’America che cambia insieme alla sua musica. C’è in lui quella curiosità viva, quella malinconia lucida che solo chi ama davvero il jazz può riconoscere.

Per gli amici di JazzItalia, il viaggio di Jazz Story non si esaurirà nell’ascolto del podcast. Ogni episodio sarà accompagnato da un testo di approfondimento dedicato al tema della puntata: un modo per fermarsi, respirare, ricostruire contesti, personaggi, luoghi e avvenimenti. Il podcast conserverà la libertà della voce e della musica; l’articolo offrirà invece la possibilità di distinguere ciò che è documentato dalle interpretazioni che nel tempo si sono sedimentate intorno alla storia del jazz.

Per comprendere le condizioni storiche entro le quali, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, prese forma a New Orleans quel complesso di pratiche musicali che sarebbe stato poi identificato come jazz, occorre allargare lo sguardo ben oltre i confini della città. Prima ancora di esaminare repertori, strumenti e musicisti, bisogna considerare la posizione di New Orleans all’interno di una rete di relazioni economiche, demografiche e culturali che collegava il bacino del Mississippi al Golfo del Messico e, attraverso quest’ultimo, al mondo caraibico.

È in questo intreccio di rotte, popoli e suoni che il jazz comincia a respirare — e in ogni parola di Lino Volpe si avverte la gratitudine di chi sa che la musica, come la vita, nasce sempre da un incontro.

 

 

 

 

 

 

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