SocietàSport

Lo sport come crescita

SSD Cavour Napoli e DEAcademy Italia-Atalanta insieme per l’avvio di un progetto sociale e sportivo per la crescita tecnica e umana dei giovani napoletani

Non tutti diventeranno campioni, ma tutti devono diventare sé stessi. È questo il principio che accompagnerà il nuovo progetto sociale e sportivo della SSD Cavour Napoli, che giovedì 10 settembre 2026 presenterà ufficialmente alla città la propria affiliazione alla DEAcademy Italia-Atalanta.

L’appuntamento è alle ore 16.30, nella sede della società sportiva, in via Mario Pagano, nel cuore del quartier Sanità, nei pressi di piazza Cavour. Un luogo che diventa il punto di partenza di un percorso rivolto soprattutto alle nuove generazioni e pensato per mettere il calcio al servizio della crescita dei ragazzi.

Non una semplice affiliazione sportiva, dunque, ma l’avvio di un progetto che guarda oltre il campo e considera lo sport uno strumento di formazione, educazione e inclusione. Al centro ci sono i giovani napoletani, ai quali si intende offrire un ambiente sempre più qualificato, nuove opportunità e un percorso capace di accompagnarne non soltanto la preparazione tecnica, ma anche la crescita personale e umana.

L’ingresso nella DEAcademy Italia permetterà alla SSD Cavour Napoli di confrontarsi con un modello riconosciuto nel panorama calcistico italiano ed europeo. Sono previsti percorsi di formazione per gli istruttori, metodologie condivise e un progetto sociale e sportivo nel quale il calcio viene inteso prima di tutto come esperienza educativa.

Perché non tutti i ragazzi diventeranno calciatori professionisti, e non tutti saranno destinati a vincere un campionato. Ma ciascuno, attraverso lo sport, può imparare a conoscere le proprie capacità, a misurarsi con gli altri, a rispettare regole e compagni, ad affrontare una sconfitta e a costruire, passo dopo passo, la propria identità.

È proprio questa la prospettiva racchiusa nel titolo del progetto: Non tutti diventeranno campioni, ma tutti devono diventare sé stessi. Una frase che sposta l’attenzione dal risultato alla persona e restituisce allo sport il suo valore più profondo.

A presentare il progetto saranno Vincenzo Bernardo, presidente della SSD Cavour Napoli; Mario Del Verme, responsabile internazionale Scholas Sport; Antonio Romano, presidente della Fondazione R. Guardini – SSD Europa; e Maurizio Marchesini, responsabile DEAcademy Italia-Atalanta. L’incontro sarà moderato dal giornalista Peppe Iannicelli.

Nel corso della presentazione verranno illustrati gli obiettivi dell’affiliazione e il metodo di lavoro che accompagnerà la crescita dei giovani della SSD Cavour Napoli, insieme alle prospettive che questa nuova collaborazione potrà aprire per la società e per il territorio.

L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, alle famiglie, agli sportivi e agli organi di informazione. Sarà un’occasione per raccontare un nuovo modo di intendere il calcio giovanile: non soltanto una palestra di talenti e di futuri campioni, ma soprattutto un luogo nel quale i ragazzi possano imparare a diventare ciò che sono.

Nel cuore della Sanità, il pallone diventa così il punto di partenza di una sfida più grande: far crescere attraverso lo sport persone consapevoli, capaci di riconoscere il proprio valore e di trovare la propria strada.

SSD Cavour Napoli, in collaborazione con SSD Europa e Scholas Italia Sport.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *