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Longevità e qualità di vita

Un messaggio chiaro alla comunità scientifica e alla società civile: la longevità non è solo una questione di anni vissuti, ma di qualità, autonomia e partecipazione

di Antonio Vitale

La longevità non è solo una questione di anni vissuti, ma di qualità, autonomia e partecipazione. È questo il filo conduttore del XVIII Congresso nazionale FIMeG – Federazione Italiana Medicina Geriatrica – svoltosi dall’11 al 13 febbraio a Palazzo Cappuccini, in Corso Vittorio Emanuele.

Il titolo scelto, Invecchiare attivamente: piccoli grandi passi verso la longevità, sintetizza l’approccio multidimensionale promosso dal presidente del congresso, il dottor Francesco Saverio Caserta, geriatra della ASL Napoli 1: un modello di cura che integra prevenzione, diagnosi precoce, innovazione tecnologica e attenzione alla dimensione sociale dell’anziano.

I pilastri della longevità

Le prime sessioni hanno approfondito i determinanti clinici e comportamentali dell’invecchiamento attivo: dalla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare (dislipidemie, scompenso cardiaco, insufficienza renale, obesità) ai disturbi cognitivi. Ampio spazio è stato dedicato ai “cardini” della longevità: dieta mediterranea, trattamento della sarcopenia e strategie educative per la terza età, riconosciute come strumenti fondamentali per preservare autonomia e funzionalità.

Sul versante osteoarticolare, si è discusso di terapia anabolizzante dell’osteoporosi nell’anziano, diagnosi di fragilità ossea, polimialgia reumatica e sindromi correlate. Particolare attenzione è stata riservata alla gestione odontoiatrica dei pazienti in terapia con bifosfonati, sottolineando l’importanza dell’approccio interdisciplinare.

Udito, vista e qualità della vita

La qualità della vita passa anche attraverso i sensi. Le sessioni dedicate hanno affrontato la correzione acustica, il trattamento degli acufeni e dell’instabilità vertiginosa, così come la prevenzione e la cura di retinopatia, maculopatia degenerativa e glaucoma. La perdita sensoriale, infatti, non rappresenta solo un deficit funzionale, ma un fattore di rischio per isolamento sociale, depressione e declino cognitivo.

Tecnologia, territorio e nuove frontiere terapeutiche

Uno dei focus più innovativi è stato l’impiego delle tecnologie digitali nella riabilitazione geriatrica. Il progetto V.I.T.A. ha presentato dati preliminari sull’uso di soluzioni digitali per prevenire e gestire la fragilità, con un’analisi statistica basata sull’esperienza della ASL Benevento.

 

Nell’ambito respiratorio, si è discusso di insufficienza respiratoria cronica nell’anziano, monitoraggio domiciliare integrato e riabilitazione delle forme restrittive, delineando un modello di continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

La settima sessione ha affrontato problematiche urologiche frequenti in età geriatrica, dalla disfunzione erettile alle cistiti ricorrenti, fino al trattamento robotico del carcinoma prostatico. Parallelamente, si è parlato di prevenzione delle patologie addominali, microbiota e infiammazione cronica nell’invecchiamento, trattamento non invasivo della litiasi renale e gestione della steatosi epatica, delineando un quadro clinico integrato e sempre più personalizzato.

Deterioramento cognitivo e medicina di precisione

La giornata conclusiva ha posto al centro la medicina di precisione nella malattia di Alzheimer: anticorpi monoclonali, genetica, medicina nucleare supportata da intelligenza artificiale per la diagnosi precoce e terapie alternative emergenti. Si è affrontato anche il tema dei disturbi comportamentali nell’anziano, della comunicazione della diagnosi di demenza alla luce dei nuovi marcatori biologici, del legame tra insonnia e neurodegenerazione e del ruolo della depressione a esordio tardivo come possibile “red flag” di demenza.

Di rilievo anche la valutazione tramite biomarcatori di composti nutraceutici nel Mild Cognitive Impairment (MCI), aprendo prospettive su strategie integrate tra farmacologia e nutrizione.

Etica, assistenza e memoria storica

L’intervento di Vincenzo Paglia ha ampliato la riflessione sull’assistenza domiciliare e sul futuro della cura degli anziani, sottolineando la necessità di un modello solidale e comunitario capace di integrare dimensione sanitaria e responsabilità sociale.

A suggellare il congresso, nella serata del 12 febbraio, la visita guidata alla storica Sala del Lazzaretto dell’Ospedale della Pace, in via de’ Tribunali, condotta dal professore Gennaro Rispoli, fondatore dell’associazione Il Faro di Ippocrate e anima del Museo delle Arti Sanitarie che ha sede nell’ex Ospedale degli Incurabili. Un momento di forte valore simbolico: ripercorrere la storia della medicina napoletana ha ricordato ai partecipanti che il progresso scientifico affonda le sue radici nella memoria e nella tradizione, e che l’innovazione più avanzata trova senso solo se connessa alla storia dell’assistenza e alla dignità della persona.

Il congresso ha così restituito l’immagine di una geriatria capace di coniugare scienza, tecnologia, umanesimo e responsabilità sociale: piccoli grandi passi verso una longevità che sia davvero salute, consapevolezza e qualità della vita.

31 pensieri riguardo “Longevità e qualità di vita

  • Francescosaverio Caserta

    E’ sicuramente una sintesi puntuale e dettagliata di quanto il congresso nazionale FIMeG – ETS ha espresso con illustri relatori.

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    • Antonio Vitale

      Grazie a te per organizzare questi eventi importantissimi dal punto di vista scientifico… ma soprattutto da punto di vista sociale…

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  • Che dire tante bellissime cose dette in questo articolo,ma ci verrebbero tanti Dottor Vitale ,purtroppo la nostra sanità fa acqua da tutte le parti e se non ci sono i soldini addio sogni di gloria

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  • antonio loffredo

    Bellissime cose avete detto in questo congresso.
    Purtroppo la sanità dove sta?
    Di Dottor Vitale non c’è ne sono tanti ,oggi si pensa solo al dio denaro e chi non ne ha ,addio sogni di gloria

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    • Antonio Vitale

      Non è del tutto vero… ci sono tanti medici che fanno il loro lavoro con passione e dedizione…

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  • Valeria Mirisciotti

    Complimenti, dott. Vitale, per il suo contributo ad una società più dana e attiva per tutto l’arco della vita. Grazie per curare corpo e spirito.

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  • Delia Rocco

    Convegno importantissimo.
    Il dott Vitale, come nel suo stile,
    ha evidenziato in maniera precisa
    ed esauriente,le tematiche affrontate.
    Un vademecum da seguire,per vivere
    serenamente la terza età.
    Grazie

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  • Maria pia pullano

    Grazie al dr.Vitale per il suo impegno

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  • ANTONIO NOCELLA

    Longevità Attiva e Invecchiamento di Successo.
    La comunità ha bisogno di investimenti per divulgare Strategie cognitive e stili di vita di promozione del benessere che ci aiutino ad invecchiare si anagraficamente ma con SUCCESSO nello stile di vita quotidiano.

    Grazie dott. Antonio Vitale per promuovere questo ti po di dibattito.

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  • Monica Russo

    Relazione chiara e incisiva dove vengono descritte in maniera semplice le reali problematiche dell anziano in tempi odierni

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  • Andrea Melluso

    Sono d’accordo caro Antonio, ormai il concetto di qualità di vita è sempre più sottolineato in ambito medico.
    Un caro saluto

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  • Hai delineato in modo encomiabile e preciso le finalità del convegno. Quello di evidenziare le molteplici tematiche che possono inficiare la qualità e l autonomia del soggetto anziano.

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  • Chiarissimo nel parlare , letterato quando scrive, sicurezza quando parla di medicina. Il dottor Antonio Vitale è un professionista che unisce competenza e visione con una rara sensibilità umana.

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  • È stato un piacere leggere il tuo articolo sul convegno di medicina: chiaro, scorrevole e allo stesso tempo ricco di contenuti interessanti. Hai saputo trasmettere in maniera eccellente l’importanza dei temi trattati e il valore scientifico dell’incontro

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  • D’Orsi Mirella

    Antonio ops Doc Ti conosco da molti anni e la nostra amicizia vive e sopravvive perche’ e’ intrisa di stima ed affetto. .Oltre al tuo lavoro svolto in varie strutture mediche importanti, hai rivolto l ‘attenzione in vari progetti socioculturali non risparmiando attenzione alla solidarieta’ . Ami la tua citta dando il tuo contributo come Cittadino Attivo Questo articolo rispecchia il tuo impegno medico in una visione olistica di grande interesse , toccando in pieno le varie sfaccettature della vita delle persone diversamente giovani dando consigli significativi e validi per vivere al pieno la vita con un buona qualita’ di vita

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    • Antonio Vitale

      Grazie sei sempre gentile ed affettuosa…

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  • Domenico TISEO

    La SENESCENZA è oramai un elemento di attenzione nella Società attuale.
    La maggior longevità comporta problematiche nuove, fondamentalmente di salute, che investono una parte oramai numerosa del Comunità e che vanno affrontate. Importante dunque conoscere come affrontarle al meglio.

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    • Antonio Vitale

      Grazie per il tuo commento… detto da te è particolarmente prezioso…buona Domenica

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  • Nicola Arena

    Caro dott. Antonio Vitale
    Intervento magistrale, di stimolo alla comunità scientifica. In esso si ritrova, il rigore e la passione professionale di chi svolge con amore la professione medica.
    Professionista sempre disponibile sereno ed empatico con i pazienti.

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    • Antonio Vitale

      Grazie mille, soprattutto in considerazione del fatto che attraverso la pratica delle Arti marziali abbiamo da sempre promosso la salute… un caro saluto.

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  • Virginia Amideo

    Come al solito chiaro professionale
    Appassionato e sempre attento al paziente
    Grazie mille

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  • Complimenti Antonio per questa sintesi impeccabile del XVIII Congresso Nazionale FIMeG. Con il tuo articolo non ti sei limitato a riportare una cronaca congressuale, ma sei riuscito a trasmettere la visione profonda che ha guidato l’evento: l’idea che invecchiare non sia un semplice declino biologico, ma un processo multidimensionale dove tecnologia e umanesimo devono necessariamente incontrarsi. Bravo

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  • Sandra Fanfoni

    Scritto molto bene , sintetico ma preciso ed esauriente !
    Bravo !

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    • Antonio Vitale

      Grazie per l’apprezzamento particolarmente gradito, da chi affronta con un grande impegno tematiche riguardanti l’Alzeimer sia dal punto di vista scientifico che umano.

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