Mani che “vedono”
“Vedere” la bellezza è un diritto universale: le mani e il tatto come strumento di conoscenza per chi non può affidarsi allo sguardo
di Antonio Vitale
La meraviglia a portata di mano è il titolo di una visita tattile al Cristo Velato e ai bassorilievi scolpiti alla base della scultura intitolata La Pudicizia e della scultura intitolata Il Disinganno.
La visita è destinata a persone non vedenti e ipovedenti, in programma nella giornata di martedì 17 marzo, dalle ore 9 alle 19.
Questa iniziativa è stata voluta dall’organizzazione del Museo della Cappella Sansevero.
I destinatari dell’iniziativa sono gli iscritti alla Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli. Nel corso della visita è prevista l’esplorazione tattile delle opere, basata sulle esigenze dei singoli partecipanti. L’obiettivo è quello di rendere accessibile tutti il patrimonio artistico e storico dei musei.
La presentazione del progetto è stata fatta in conferenza stampa il 10 marzo nella Cappella Sansevero. Hanno partecipato:
- Maria Alessandra Masucci, presidente del Museo della Cappella Sansevero
- Giuseppe Ambrosino, presidente della Unione Italiana Ciechi di Napoli
- Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili
L’organizzazione dell’evento è stata piuttosto complessa e ha richiesto una preparazione speciale attraverso un’esperienza per coloro che possono apprezzare la bellezza attraverso le mani.
Giuseppe Ambrosino, presidente della sezione territoriale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha sottolineato che la fruizione della bellezza deve intendersi come diritto universale, perché l’arte non deve essere un privilegio solo di chi ha il dono della vista.
Il prossimo martedì 17 marzo sarà effettuata una visita guidata tattile per persone ipovedenti o non vedenti, grazie allo staff dei servizi educativi del museo, con una descrizione introduttiva della Cappella Sansevero e in particolare del Principe Raimondo di Sangro, il geniale autore di questo complesso monumentale.
Il Museo della Cappella Sansevero si trova nel pieno centro storico di Napoli, accanto Piazza San Domenico Maggiore, dove è situato l’omonimo palazzo in cui abitò Raimondo di Sangro. La Cappella in origine era intitolata a Santa Maria della Pietà. Fu fondata alla fine del 1500 da un antenato, Giovan Francesco di Sangro, che concepì e mise in opera questo luogo per onorare la scomparsa dei familiari e di tutti i membri della famiglia di Sansevero.
Il Principe Raimondo intese realizzare un mausoleo nobiliare e, nello stesso tempo tempio iniziatico. Infuse tutta la sua creatività nel commissionare opere ai migliori artisti dell’epoca. Il Principe fu un uomo poliedrico, scienziato e alchimista, che aveva la capacità di inventare e creare opere uniche. La prima fu, nel 1749, la decorazione della volta con La Gloria del Paradiso, dipinta da Francesco Maria Russo, che utilizzò colori “inventati” dallo stesso Raimondo, caratterizzati dalla proprietà di rimanere sempre vivi.
Tra i capolavori presenti si può ammirare la celebre statua del Cristo Velato, realizzata da Giuseppe Sanmartino nel 1753, Il Disinganno di Francesco Queirolo del 1753–54, e quindi La Pudicizia, altro capolavoro d’arte unica.
Inoltre, nella Cappella sono presenti le cosiddette Macchine Anatomiche, che rappresentano un caso unico di ricostruzione del sistema arterioso e venoso del corpo umano, commissionate da Raimondo di Sangro al medico palermitano Giuseppe Salerno intorno al 1756.

Sublimescultura e grazie a questa associazione per la Meravigliosa opportunità, grazie dott vitale per articolo
sapientemente raccontato…bellissima iniziativa Grazie a chi fa cultura nella nostra città!
Anche il Principe ne sarebbe stato orgoglioso. Le emozioni più forti non sempre si vedono con gli occhi, ma si sentono con l’anima.
Bravissimi . Ammirazione e applausi
Eccemte Narrativa e interpretazione del Professore giornalista sempre attento della sua amata Napoli città mitica meravigliosa e magica
Congratulazione
Dott Vitale Antonio
E a tutto lo staff dirigenziale
Lodevole iniziativa narrata in modo superbo.
Una iniziativa importante, affinché tutti possano accedere al patrimonio artistico della comunità,godendone. Perché la bellezza aiuta a vivere meglio e ci rende migliori. Grazie ad Antonio Vitale per la sua sensibilità ed attenzione alla delicata tematica.
Grazie a te per l’interesse…spero di seguire queste tematiche importantissime…. Conta pure su di me…