Maria Bakunin, la Signora di Napoli
Un pensiero ribelle. Maria Bakunin, la Signora di Napoli, l’ultimo libro di Mirella Armiero, presentato all’Auditorium Teresa Buonocore dell’Istituto Nitti
di Stanislao Scognamiglio
PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nell’Auditorium Teresa Buonocore, interno all’Istituto Francesco Saverio Nitti, con sede al numero civico 254 del Corso Giuseppe Garibaldi e con accesso dal civico 30 di Via Scalea, alle ore 10.30 di giovedì 4 dicembre, avrà inizio Le matinèe del Portici Science Cafè.
La nuova proposta dell’Associazione Culturale BLab di Portici, nasce dalla realizzazione di Un Caffè con gli autori, un’iniziativa sostenuta dalla Dirigenza dell’Istituto di Istruzione Superiore Francesco Saverio Nitti per promuovere … incontri tra studenti e giornalista/ricercatore su fatti e persone del mondo scientifico.
Graditissima ospite del primo appuntamento della kermesse sarà la giornalista e scrittrice napoletana Mirella Armiero, impegnata a presentare il suo libro Un pensiero ribelle. Maria Bakunin, la Signora di Napoli.
Un lavoro, portato avanti con passione e acume storico, per raccontare la vicenda umana di Maria Bakunin (Krasnojarsk, in Russia, 2 febbraio 1873 – Napoli, 17 aprile 1960). Una donna orgogliosa e indipendente che tuttavia seppe contribuire appieno alle istituzioni e al progresso del suo tempo, che i Napoletani chiamavano la Signora.
Prima donna laureata in Chimica all’Università degli Studi di Napoli nel 1895, nominata contemporaneamente nel 1905, socia della Società Nazionale di scienze, lettere e Arte in Napoli e dell’Accademia Pontaniana e nel 1944 eletta presidente della prestigiosa Accademia Napoletana, su proposta del filosofo e storico Benedetto Croce (Pescasseroli, L’Aquila, 25 febbraio 1856 – Napoli, 21 novembre 1952).
I lavori di questo primo incontro dell’evento, che gode del patrocinio dell’Ordine Regionale dei Chimici e Fisici della Campania , saranno:
- aperti dal dottor Vincenzo Cuomo, sindaco della Città di Portici per i saluti istituzionali
- Introdotti dalla professoressa Immacolata Iadicicco, dirigente scolastica dell’Istituto ospitante
- moderati da Ileana Bonadies, giornalista e critica dell’Associazione Blab
- dall’intervento della dottoressa Rossella Fasulo, presidente dell’Ordine dei Chimici.
Nel corso della presentazione dialogheranno con l’autrice i docenti e gli studenti del Caffè Letterario L’Angolo della poiesis.
Nel rivolgere l’invito a presenziare all’evento, si fa presente al pubblico che la partecipazione all’incontro sarà libera e aperta anche cittadini esterni alla realtà scolastica.
Il libro. È l’8 aprile 1906, il Vesuvio erutta. In mezzo al caos, un manipolo di scienziati si muove controcorrente rispetto alla folla che fugge: vogliono osservare da vicino l’evento, raccogliere minerali. Tra loro c’è una scienziata poco più che trentenne: è nata nella lontana Siberia, si chiama Maria, ed è la figlia del grande anarchico Michail Bakunin. Il suo destino è intrecciato a quello della terra che il padre ha scelto per stabilirsi e per cercare di realizzare i suoi ideali politici: a Napoli Maria è cresciuta, studia con tale impegno da diventare la prima donna in Italia a laurearsi in Chimica, sarà la prima a ottenere una cattedra da ordinario. Protagonista della vita culturale della città e di missioni all’estero per studiare progetti pionieristici, darà scandalo per la sua relazione con un uomo più giovane e al contempo diventerà proverbiale per il suo rigore accademico. Nella città occupata dai nazisti proverà a salvare dalla distruzione la biblioteca dell’università, opponendosi con coraggio ai soldati. E pur essendo figlia di un altro uomo, per tutta la vita si batterà per mantenere e difendere la memoria di quello che considera suo padre, Bakunin.
L’autrice. Mirella Armiero, napoletana di nascita, giornalista professionista, dirige le pagine culturali del «Corriere del Mezzogiorno», redazione napoletana del «Corriere della Sera».
È membro della giuria del Premio Napoli.
Firma una rubrica settimanale di recensioni letterarie.
Per Solferino ha curato l’antologia Napoli stanca (2023).
