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Mario Persico e la sua produzione operistica

Il volume ampliato di Luca Lupoli e Olga De Maio riporta alla luce la figura del compositore flegreo Mario Persico, tra documenti inediti, fotografie e testimonianze d’epoca

Riscoperto il compositore napoletano Mario Persico: una nuova edizione ne ricostruisce l’opera. Un nome quasi dimenticato del primo Novecento musicale torna oggi al centro dell’attenzione grazie alla nuova edizione ampliata del volume Mario Persico e la sua produzione operistica, firmato da Luca Lupoli e Olga De Maio.

Il saggio ricostruisce, con rigore documentario e sensibilità critica, il percorso artistico di un compositore profondamente legato alla tradizione del Conservatorio San Pietro a Majella e al vivace clima culturale del teatro musicale italiano tra fine Ottocento e primo Novecento. Persico, formatosi in un ambiente ricco di fermenti creativi, fu autore di opere liriche, musica da camera e composizioni corali, distinguendosi per una scrittura elegante, attenta alla vocalità e alle sfumature psicologiche dei personaggi.

Attraverso l’analisi delle partiture e lo studio delle fonti archivistiche, il volume mette in luce una poetica musicale capace di dialogare con il verismo maturo, pur mantenendo una cifra più intima, introspettiva e raffinata. La sua produzione, oggi poco eseguita, rivela invece una sorprendente modernità e un forte radicamento nella tradizione napoletana.

La nuova edizione è arricchita da materiali inediti: memorie biografiche, fotografie di famiglia, immagini storiche rare e testimonianze epistolari che restituiscono un ritratto completo del compositore, sia sul piano umano che artistico. Emergono così la sua dedizione all’insegnamento, il rapporto con gli interpreti dell’epoca e il suo ruolo nel panorama musicale partenopeo.

Il volume si apre con la prefazione alla nuova edizione del Professore Michelangelo Iossa, critico musicale e ricercatore universitario, e conserva la prefazione alla prima edizione del tenore di fama internazionale Maestro Fabio Armiliato.

Un lavoro prezioso che riporta alla luce un tassello importante della memoria musicale napoletana, contribuendo a restituire a Mario Persico il posto che merita nella storia della nostra tradizione lirica.

 

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