Medioevo, eros e ragione
Un saggio che scardina i luoghi comuni sul Medioevo e ne rivela la sorprendente modernità, tra eros, ragione e inquietudine del pensiero
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella chiesa di San Biagio Maggiore, in via San Gregorio Armeno, nel corso della Giornata di Studi Simposi e altri discorsi d’amore, lunedì 26 gennaio alle ore 17.30, la Fondazione Giambattista Vico presenterà il volume Filosofia medievale. Storie, opere e concetti di Pasquale Vitale, edito da Diarkos.
Pasquale Vitale, docente e dottore di ricerca presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, propone un viaggio nel pensiero medievale capace di superare i cliché di una filosofia ridotta esclusivamente alla dimensione teologica. Il volume restituisce vitalità e complessità a un’epoca che ha profondamente plasmato la civiltà occidentale, attraverso un racconto che intreccia biografie, opere e idee.
L’incontro verrà introdotto dai saluti di Maria Coletta, direttrice della Fondazione Vico, e moderato dalla dottoressa Silvana Ciuonzo. L’autore dialogherà con il professor Guglielmo De Maria, dottore di ricerca e docente di filosofia.
Il focus della presentazione è dedicato al tema dell’Eros, a partire dal Simposio di Platone. Nel suo intervento, Pasquale Vitale offre una lettura centrata sulla dimensione mitica e simbolica di Eros, figura ambigua e liminare, figlio di Pòros e Penìa, emblema della condizione umana e del sapere filosofico: mancante e creativo, povero e ingegnoso, sempre proteso verso ciò che non possiede. Il mito, in questa prospettiva, diventa uno strumento conoscitivo indispensabile per esprimere l’origine desiderante della filosofia.
Tra i temi proposti, sarà affrontato quello di Eros e Philia nel Fedro.
Guglielmo De Maria discuterà sul concetto di eros in Pietro Abelardo ed Eloisa. In Abelardo, l’eros emerge come esperienza complessa e ambivalente, attraversata dal conflitto tra desiderio, intenzionalità morale e responsabilità personale.
Attraverso opere come l’Historia calamitatum, si mette in luce il nesso tra vissuto affettivo e riflessione filosofica sull’intentio, categoria centrale del pensiero abelardiano, anticipatrice di temi fondamentali dell’etica occidentale.
Il volume di Pasquale Vitale dà spazio tanto agli autori canonici quanto a figure considerate “eretiche” – dagli averroisti agli occamisti, da Abelardo a Pietro d’Abano – includendo anche sorprendenti aperture al buddhismo giapponese medievale, con Dōgen e Nichiren.
Completano il saggio sezioni originali come quella dedicata ai rapporti tra filosofia medievale e cinema, curata da Marco Palladino.
La tavola rotonda sarà arricchita dagli interventi musicali del chitarrista Antonio Vitale, che interpreterà classici della canzone napoletana, creando un dialogo suggestivo tra pensiero, parola e musica.
