Monte Male, laboratorio d’arte diffuso
Gli spazi del piccolo borgo di Monte Male trasformati in un laboratorio attivo di ricerca artistica e comunitaria sostenuto dal PNRR e dal progetto Forum Novum
SANT’ARCANGELO TRIMONTE | BENEVENTO – Monte Male è un laboratorio d’arte diffuso che prende forma a nel piccolo borgo del beneventano, chrdi circa 450 abitanti, trasformandone spazi, paesaggio e relazioni in un luogo di ricerca e sperimentazione.
Il progetto nasce nell’ambito del Forum Novum l’Origine Dei Borghi finanziato dal PNRR, da una visione condivisa tra l’artista Emanuele Resce, direttore dell’iniziativa, e l’architetto Luigi Salierno, con il sostegno dell’amministrazione comunale di Sant’Arcangelo Trimonte. Al centro del dialogo, l’urgenza di rigenerare la comunità attraverso la pratica artistica, in stretta continuità con le aree archeologiche attive del territorio.
Il 29 e 30 agosto Monte Male avvia il programma 2026, trasformando il borgo in un laboratorio d’arte diffuso. Per due giorni, il centro storico e i suoi spazi abbandonati diventano luoghi di incontro, produzione e sperimentazione, con l’apertura della mostra, talk, workshop e performance. Tra gli artisti e i collettivi coinvolti Elisa Schiavina, Lux Aeterna e Leo Decima, Collettivo Uneu, Lorenzo Lunghi e Virginia Garra, Ambra Viviani.
Saranno inoltre presenti Laura Baujard, Maria Giovanna Abbate, Andrea Bolcognino, Nicole Colombo, Nicola Ghirardelli, Isa Lurati, Lucas Mammola, Matthieu Molet, Zeno Nan, Maria Postarino, Emma Pidri, Lorenzo Riccio, Giovanna Russo, Giuseppe Salis, Elia Strozzacapa, Eneta Toldo, Pietro Vitsal, Marta Luna Valplana.
Il programma riunisce circa 25 artisti italiani e internazionali e si sviluppa tra produzione artistica, coinvolgimento della comunità e ricerca negli spazi del borgo.
Al centro della residenza del 20–28 agosto, la costruzione di un forno per la fusione dell’alluminio permetterà agli artisti di produrre nuove opere direttamente a Monte Male, mentre workshop, talk e indagini acustiche accompagneranno l’apertura.
Il progetto proseguirà fino a dicembre, con il finissage e il workshop di Maria Positano, in occasione di Art Days Napoli-Campania 2026.
Realizzato con il sostegno di ATTIVA Cultural Projects, Monte Male rinnova così la propria ricerca sul rapporto tra arte, territorio e comunità.
