Nisida
Tra verità, bellezza e mito, Nisida si erge nel Golfo di Napoli: misteriosa, solitaria e malinconica, riesce sempre ad ammaliare chi la guarda
di Tonia Ferraro
Nisida è un’isola, ma pochi lo ricordano davvero.
Quando si guarda questo isolotto, non vengono in mente subito la sua bellezza o le antiche leggende, ma altre immagini più cupe. Nata dal mare come un cratere vulcanico in eruzione violenta., era separata, dunque, dalla costa di Posillipo. Eppure, un istmo artificiale la rende oggi quasi una penisola, senza cancellarne l’essenza isolata.
Nisida non esibisce storie come Capri o Ischia: le conserva, silenziose, dentro di sé. Le sue leggende parlano di amore impossibile, punizione, bellezza crudele e mistero.
Basta osservarla per vedere prendere vita il mito del giovane Posillipo, bello e dall’animo gentile. Si innamorò perdutamente di Nisida, una fanciulla di straordinaria bellezza ma dal cuore di pietra. Il rifiuto ricevuto dal giovane fu un tormento insopportabile: Posillipo si gettò in mare per porre fine al suo dolore. Gli dèi, impietositi, lo trasformarono nel promontorio che porta il suo nome – Pausilypon, tregua dal dolore – un luogo di luce, verde e serenità.
Nisida, punita per la sua crudeltà, divenne l’isoletta di fronte: splendida fuori, ma destinata alla solitudine e alla sofferenza. Ancora oggi si guardano l’un l’altra, separati da pochi metri d’acqua e da un destino crudele, senza potersi mai toccare.
Su quest’isola la malinconia si è stratificata nei secoli. Il carcere minorile ha creato una nuova storia: Nisida come luogo della colpa, ma anche della possibilità di riscatto. Si narra inoltre che proprio qui, nella villa di Marco Giunio Bruto, venisse ordita la congiura contro Giulio Cesare.
I pescatori temono ancora le sue correnti circolari e imprevedibili. Nelle notti calme giurano di udire voci misteriose, di scorgere luci che emergono dal fondo, riflessi di ninfe o spiriti sommersi e senza nome.
Nisida sembra un ponte fragile tra il mondo dei vivi e quello dei morti, tra i segreti del Mediterraneo e il respiro del mare.
Napoli, in fondo, non sceglie mai tra verità e bellezza: le stringe al cuore e le lascia rivivere insieme.

