Per ricordare Carosone

Ricordare con affetto e con un Premio Renato Carosone significa  valorizzare la sua straordinaria carriera nel panorama musicale internazionale

di Antonio Vitale

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI –  Al Teatro Trianon lo scorso lunedi 21 novembre si è tenura la splendida serata dedicata al grande e indimenticato Renato Carosone.

L’evento è stato presentato da Maria Elena Fabi, Noemi Gherrero e Gianni Simioli. Coordinamento a cura di Teta Pittèri.

Protagonisti numerosi artisti del mondo musicale, in qualche modo eredi di Carosone che hanno dedicato alcuni brani al celebre pianista e cantante che con il suo stile sobrio ma allo stesso tempo allegro ha rivoluzionato il mondo della Canzone Napoletana dagli anni ‘60 in poi, attuale ancora oggi.

Il Premio Carosone è stato ideato e portato avanti dal suo biografo ufficiale Federico Vacalebre, direttore artistico della manifestazione, che ne cura da anni lo svolgimento, che ha messo insieme un Cast di esponenti di altissimo livello del mondo musicale napoletano.

Nel 2000, Vacalebre giornalista, caporedattore di Il Mattino, scrittore e critico musicale, scrisse insieme con Carosone la sua biografia. Da allora non ha mai smesso di celebrarlo, di ricordarlo e di valorizzare la sua straordinaria carriera nel panorama musicale internazionale. Qualche anno dopo Vacalebre scrisse e diresse il musical Carosone, l’americano di Napoli. Già nel lontano 2013, raccontò ai nostri microfoni: L’idea è nata condivisa con Carosone quando era in vita: gli sarebbe piaciuto fare musica e godersi le sue canzoni con altri artisti. Continuò a lavorare su di lui e scrisse il libro L’americano di Napoli e Carosonissimo, dove raccolse i contributi di carosoniani illustri. Raccontò ancora: Perciò il progetto di fare … in seguito anche una fictionProgetto che si concretizzò nel 2021 con la serie di Rai1tratta dal suo Caronissimo.

La serata è iniziata con i classici brani ‘O Sarracino  e Pigliate ‘na pastiglia eseguitidal gruppo Il tesoro di San Gennaro.

Quindi un giovane talento come La Niña  ha interpretato Maruzzella in uno stile particolare, con l’utilizzo di strumentazioni sonore che in alcuni momenti hanno stravolto lo stile del brano.

Si sono poi succeduti artisti come il famoso Clementino che con il suo stile Rapper ha saputo coinvolgere il pubblico costituito da molti giovani che hanno partecipato in coro a Cos cos cose e Tutti scienziati. La sua interpretazione ha lasciato spazio anche all’improvvisazione.

Poi il momento di Marisa Laurito, direttrice artistica del Trianon Viviani,  accompagnata al pianoforte da Lorenzo Hengeller ha segnato il top della serata con Nun se può cchiù parlà e la grande ironia di Il Babbà è una cosa seria che ha coinvolto l’allegrisimo pubblico.

Successivamente sono intervenuti Peppe Servillo e i Solis String Quartet con Torero  e Tre guagliune e ‘nu mandulino.

È stata dunque la volta di Alan Sorrenti: con la sua esecuzione in falsetto ha interpretato Passione e Giovani per sempre, concludendo con un accenno al suo famoso Figli delle stelle.

Quini, insieme sul palco due artisti del calibro di Gigi D’Alessio e Rocco Hunt, dapprima con una esibizione pianistica del famoso ed ineguagliabile Pianofortissimo di Carosone, e poi la poesia musicata che D’Alessio scrisse al suo Caro Renato, un brano struggente che esprime il dolore di non essere potuto essergli vicino negli ultimi momenti della sua vita.

Rocco e Gigi hanno poi interpretato a due voci Tu vuò fa l’amercicano: due stili, che , nella prima parte in una versione moderna elaborata dal rapper, seguita nella seconda parte dallo stile rigorosamente carosoniano con D’Alessio al pianoforte.

La conclusione della serata è stata affidata a Enzo Avitabile e i Bottari di Portico con T’aspetto ‘e nove e Caravan Petrol.

A fine spettacolo tutti gli artisti partecipanti al Premio Carosone hanno ricevuto una targa per ricordare Renato Carosone.

Dopo la cerimonia è salito sul palco anche Pino, l’adorato figlio di Renato, che ha portato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la presenza spirituale del grande artista.

Il Premio Carosone è un evento programmato e finanziato dalla Regione Campania (POC 2014-2020), prodotto e promosso dalla Scabec, la società in house della Regione Campania nata per la valorizzazione del patrimonio culturale regionalein collaborazione con il Trianon Viviani, il teatro della canzone napoletana.

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