Piera Sonnino donna. porticese. ebrea.
Sopravvissuta al fango in putrefazione dei campi di concentramento nazisti, Piera Sonnino ha lasciato una lucida testimonianza dell’orrore che ha vissuto
di Stanislao Scognamiglio
PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nell’auditorium del Liceo Scientifico Filippo Silvestri, sito alla via Paladino, alle ore 10.30 di mercoledì 22 aprile, gli studenti porticesi daranno voce alla memoria ricordando Piera Sonnino donna. porticese. ebrea.
Piera Sonnino, nata a Portici l’11 febbraio 22, dove ha vissuto gli anni spensierati dell’infanzia, prima di trasferirsi con la famiglia prima a Milano e poi a Genova.
Con l’inasprirsi dell’applicazione delle leggi razziali varate dal regime fascista, nel capoluogo ligure, il 12 ottobre 1944, tradita da un delatore, con l’intera famiglia, è arrestata dalla polizia fascista italiana. Detenuta nel carcere di Marassi, su richiesta della Gestapo, la polizia segreta tedesca, è stata poi tradotta al campo di transito nazista di Bolzano. E da qui, dopo un breve internamento nel lager bolzanino, il 24 ottobre 1944, con tutti i familiari, è deportata ad Auschwitz, in Polonia.
Liberata nel maggio del 1945 dai soldati delle truppe alleate, è l’unica superstite dell’intera famiglia: nei campi di sterminio di Auschwitz, Bergen Belsen e Brauschweig, dove è stata richiusa, ha visto soccombere i genitori e i suoi cinque fratelli.
Unica scampata all’orrenda tragedia che si è abbattuta sugli otto componenti della sua famiglia, ricordando il fango di Auschwitz, racconta: Non pareva terra e acqua: ma qualcosa di organico che fosse andato in decomposizione, carne putrefatta divenuta liquame. Ma aveva una sua presenza. Come se dalla morte fosse terminata una mostruosa forma di vita.
Rientrata in Italia, ristabilitasi a Genova, il 20 luglio 1960, in un memoriale destinato alle figlie, intitolato La notte di Auschwitz, descrive la sua esperienza di internata sopravvissuta alla Shoah.
Il diario di Piera, successivamente alla sua morte è pubblicato con il titolo Questo è stato.
La manifestazione evocativa, è promossa dalla dirigenza delle scuole: Liceo Classico Quinto Orazio Flacco, Liceo Scientifico Statale Filippo Silvestri, Istituto Istruzione Superiore Carlo Levi e dalla Rete Associativa Verso il 25 Aprile di Portici.
All’incontro, introdotta dall’intervento del professore Salvatore Dota, interverranno: Antonella Renzullo, in rappresentanza della Rete Associativa ” Verso il 25 aprile “ e studenti degli Istituti citati.
Questi ultimi leggeranno alcune parti del memoriale per ricordare la … sofferenza, la cattura e la discriminazione che la famiglia ha dovuto subire nei campi di concentramento.
Inoltre ci sarà una performance degli studenti del Liceo classico, … come riflessione sulla disumanità che ogni tanto riemerge calpestando i diritti umani.
