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Premio Terre di Campania 2025

Il buono che caratterizza le Terre di Campania, le eccellenze, uno sprone per coloro che, nella propria quotidianità, si riconoscono nell’opera dei premiati

di Stanislao Scognamiglio

SANT’ANASTASIA | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI LAula Capitolare, accessibile dal Chiostro, cuore del Convento dei Padri Domenicani officianti il cinquecentesco Santuario della Madonna dell’Arco, alle ore 18 di venerdì 12 dicembre, accoglierà la cerimonia di premiazione della XII edizione del Premio Terre di Campania.

Un riconoscimento, istituito nel 2014 dall’Associazione Culturale Terre di Campania, per celebrare le eccellenze campane, vale a dire quelle personalità che, con il loro operato nei diversi settori: cultura, impresa, legalità, ricerca, sociale, sport, profuso all’interno del territorio regionale, si sono particolarmente distinte dando pieno lustro alla Regione Campania.

Un segno di stima pensato, oltre che come gratificazione rivolta a coloro che si prodigano nel mettere in risalto il buono che caratterizza il nostro territorio, anche come sprone per quanti si riconosceranno nell’opera dei premiati e si adopereranno per fare anch’essi la propria parte.

In un anno ancora travagliato da vari conflitti, si è tanto parlato e si continua a parlare di pace, l’Associazione anastasiana, per la corrente tornata, ha scelto di dedicare il Premio a chi, col suo lavoro, il suo impegno, la sua testimonianza afferma ogni giorno che la Pace nasce dalla quotidianità, da un atteggiamento responsabile e concreto nella società.

Saranno quindi assegnati i premi:

  • per l’impegno sociale alla Custodia di Terra Santa, una fraternità internazionale dell’Ordine dei Frati Minori che custodisce i luoghi della redenzione, tanto martoriati da conflitti lunghissimi, attraverso un dialogo continuo con i popoli e valide azioni di sostegno.
  • per la cultura al Consorzio Neapolis, antesignano, negli anni 80/90, della valorizzazione e promozione dei giacimenti culturali di Pompei e dell’Area Vesuviana; alla scrittrice Patrizia Rinaldi; al maestro Antonio La Cava, che si è aggiudicato il Premio IL SUD CHE VINCE per la sua infaticabile opera di diffusione della lettura.
  • per la cultura teatrale e dello spettacolo, nell’anno concomitante con il centenario del trapasso dell’attore e autore del teatro napoletano Eduardo Scarpetta, testimone eccellente dell’arte del sorriso, a Gianfranco Gallo, attore, cantante, autore e regista; ad Antonella Morea, attrice, cantante e regista teatrale; a Luca Rossi, musicista; a Giuseppina Scognamiglio, docente di letteratura teatrale alla Università degli Studi di Napoli – Federico II, rappresentante dell’importanza della trasmissione culturale.
  • per la ricerca oncologica, a Martina Pagliuca, giovane medico oncologo, ricercatrice alla Scuola Superiore Meridionale di Napoli.
  • per la legalità, a Vincenzo Sbrizzi, giornalista professionista, testimoniata, vissuta e raccontata; a Paolo Siani, giornalista, testimone di legalità attraverso la Fondazione Giancarlo Siani.

Il prestigioso premio, Terre di Campania Il buono e il bello della nostra Regione, si avvale del patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Sant’Anastasia dell’Università degli Studi Napoli – Federico II in condivisione con il Laboratorio Culturale Campania bellezza del creato, Santuario Madonna dell’Arco, il Museo Multimediale delle Acque Campane, la rete WAMU-NET dell’UNESCO, il Liceo Musicale Bruno Munari di Acerra.

Al termine della cerimonia di premiazione i protagonisti, gli organizzatori e i convenuti si intratterranno per un conviviale brindisi augurale.

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