Culturalibri

Raffaele Cars, Racconti per assecondare la malinconia

Assecondare una malinconia che non fa rumore non significa indulgere, ma accettare la sua presenza e darle spazio. Il libro di Raffaele Cars

di Tonia Ferraro

Raccontare la malinconia non è semplice. La malinconia è diversa dalla tristezza: è una cupezza dove non c’è spazio per la consolazione. È questo che emana dai sentimenti del protagonista del libro di Raffaele Cars, generando nel lettore una sorta di blocco, che osserva le parole imprigionato in una capsula che lo rende impotente. L’autore non cerca mai di spiegare la malinconia, né la giustifica, ma l’assume come dato di fatto.

Man mano che si scorrono le pagine, si rimane in attesa di qualcosa che non arriverà mai, e si finisce per accettare la malinconia, che si trasforma nell’ineluttabilità della vita. E il lettore è chiamato ad accettare questa condizione, più che a comprenderla o superarla.

Un protagonista che volutamente non ha un nome, che si muove lungo una linea retta in un mondo per noi finora sconosciuto. Osserva il mondo circostante pensando di agire ma non agendo: piuttosto le azioni vengono procrastinate, sospese. Si avverte così in lui una ribellione contro l’ingiustizia, una sorta di desiderio di rivalsa o, perlomeno, di voler essere spettatore degli effetti di rimorsi tardivi. È questo il solo “artificio” che interrompe la piattezza della sua narrazione, del passaggio del protagonista troppo breve sulla Terra, cui tenta di voltare le spalle, quasi per punirla. In questo tempo “sospeso” il dolore, forse, potrebbe diventare concreto, ma non accade. È l’unica fenditura in una narrazione piatta che non presenta deviazioni emotive.

Il titolo del libro di Cars sottolinea che assecondare una malinconia che non fa rumore non significa indulgere, ma  accettare la sua presenza e darle spazio.

Racconti per assecondare la malinconia non dà risposte. È uno specchio che riflette una sagoma incerta, per alcuni versi familiare, per altri aliena. Ed è proprio in questo non-senso che il libro esprime la sua forza, rimanendo “dentro” il lettore a lungo.

Raffaele Cars, classe 1992, nasce nel napoletano. Esperto del digitale, è autore di racconti e brevi romanzi. Nel 2018 ha pubblicato il romanzo La giovinezza al tempo degli orsi (Homo Scrivens), accolto positivamente per sensibilità e profondità.

Nel 2023, sempre per Homo Scrivens, ha pubblicato L’inferno è dietro l’angolo. Vincitore della prima edizione del concorso letterario Tennis Writing con il racconto Era solo la vita.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *