Scienza e AmbienteSocietà

RenAIssance, creatività e intelligenza artificiale

Erasmus+, nasce RenAIssance: formazione e intelligenza artificiale per le industrie creative, così che parlino lo stesso linguaggio

L’intelligenza artificiale non è più solo per esperti di tecnologia. Sempre più spesso entra nei campi della creatività, del design, dell’arte e dell’artigianato. Proprio per aiutare professionisti e studenti a orientarsi in questo cambiamento nasce RenAIssance, un progetto europeo che mette al centro la formazione e il talento umano.

Finanziato con 4 milioni di euro dal programma Erasmus+, RenAIssance è stato selezionato nell’ambito delle Alliances for Innovation, iniziative pensate dall’Unione Europea per preparare le competenze del futuro. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: ridurre la distanza tra creatività e intelligenza artificiale con strumenti concreti per chi lavora in questo settore.

Il progetto è coordinato dal CeSMA dell’Università Federico II di Napoli, centro di eccellenza per la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, e coinvolge dodici partner provenienti da otto Paesi europei. Accanto all’Ateneo federiciano, spiccano due realtà campane: Iniziativa, società di consulenza specializzata in innovazione e sviluppo – società che ha quartier generale a Napoli e sedi a Milano, Roma, Torino e Bruxelles (www.iniziativa.cc) – e Medaarch, impresa creativa che opera nel campo della formazione e dell’artigianato digitale.

RenAIssance guarda in particolare ai mondi del design, dell’architettura, della moda e della produzione artigianale, settori in cui l’IA può diventare un alleato prezioso se utilizzata in modo ottimale. Per questo il progetto prevede la realizzazione di percorsi formativi online, pensati per spiegare in modo pratico come funzionano le tecnologie di intelligenza artificiale e come possono essere applicate nei processi creativi.

I corsi, i AI Rapid Training Packs, affronteranno temi come l’intelligenza artificiale generativa, il suo uso nella fabbricazione digitale, il rapporto tra IA e arti visive e i nuovi modi di sviluppare idee grazie agli strumenti intelligenti. L’obiettivo è formare oltre 240 professionisti, aiutandoli a migliorare il proprio lavoro senza rinunciare alla componente umana e creativa.

A meno di un anno dall’avvio, RenAIssance sta già mostrando i primi risultati. La collaborazione tra CeSMA e Iniziativa ha infatti rafforzato il dialogo tra ricerca universitaria e mondo produttivo, facilitando l’accesso a reti internazionali e nuove opportunità di crescita. Un segnale importante per la Campania, che si conferma sempre più come territorio capace di generare innovazione.

RenAIssance dimostra che il nostro territorio può essere protagonista in Europa non solo come utilizzatore di nuove tecnologie, ma come costruttore di nuovi modelli formativi – spiega Flora Amato, responsabile scientifica del progetto e docente alla Federico IIL’idea è quella di far convivere eccellenza accademica, competenze tecnologiche e creatività.

Per Amleto Picerno Ceraso, CEO di Medaarch, il valore del progetto sta nella sua concretezza: L’intelligenza artificiale può diventare un vero valore aggiunto per chi lavora nei settori creativi, aumentando produttività e qualità, se inserita nei giusti percorsi di formazione.

Anche Ivo Allegro, CEO di Iniziativa, sottolinea il ruolo strategico di RenAIssance: Questo progetto si inserisce in una visione che mette al centro le persone e il loro rapporto con le tecnologie emergenti, in linea con i principi dell’Industria 5.0.

Domenico Accardo, direttore del CeSMA, evidenzia, invece, come RenAIssance contribuisca a valorizzare i laboratori e le competenze dell’Università Federico II attraverso collaborazioni internazionali, portando l’innovazione campana oltre i confini nazionali.

In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale sembra correre più veloce delle competenze, RenAIssance prova a rallentare il passo e a mettere le persone al centro, offrendo conoscenza, strumenti e visione per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *