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Restauro del Giardino Romantico

Uno degli angoli più suggestivi, anche se meno noto, del complesso di Palazzo Reale: il Giardino Romantico

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Partono i lavori di restauro di uno dei giardini del Palazzo Reale, che saranno illustrati nella giornata di sabato 29 novembre con visite guidate per il pubblico nel cantiere del Giardino Romantico, aperto straordinariamente per l’occasione, condotte dall’architetto paesaggista Marco Ferrari, che racconterà il complesso lavoro di restauro, illustrando lo stato di avanzamento dei lavori e il restauro filologico in fieri attraverso la risistemazione delle componenti architettoniche, impiantistiche e vegetali, per restituire la complessa e stratificata immagine storica del giardino.

Disegno ispirato all’installazione di Mimmo Paladino

Le visite guidate, riservate a gruppi di 20 persone, si svolgeranno alle ore 12.15, 13 e 13.45 e durano circa 35 minuti ciascuna. L’appuntamento – 10 minuti prima dell’inizio di ciascuna visita – è accanto l’installazione dei Cavalli di Mimmo Paladino, Prove d’Orchestra.

Per partecipare è necessaria la prenotazione (fino ad esaurimento posti) acquistando un biglietto di 3 euro al link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5. Oppure in biglietteria in caso di disponibilità residua. Info sul sito: www.palazzorealedinapoli.org

La presentazione alla stampa nella Sala Conferenze alle ore 11.

Nel corso del dibattito interverranno Tiziana D’Angelo, direttrice delegata di Palazzo Reale, Almerinda Padricelli, architetto Responsabile del Progetto, Marco Ferrari, architetto paesaggista, direttore dei lavori.

I giornalisti saranno poi accompagnati per una visita in cantiere dall’architetto Ferrari.

La riapertura al pubblico è prevista nel primo trimestre del 2026, quando i prati e le specie erbacee e arbustive piantate avranno attecchito e il giardino sarà arricchito anche dalle fioriture primaverili.

Il Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli è uno degli angoli più suggestivi, anche se meno noti dell’intero complesso monumentale. Si tratta di uno spazio verde ideato dalla casata regnante dei Borbone Due Sicilie, in linea con il gusto ottocentesco, nel corso della trasformazione delle aree riservate all’uso privato della Famiglia Reale. Il giardino riflette un’idea di natura libera e spontanea, dove percorsi sinuosi si intrecciano con scorci pittoreschi, creando un’atmosfera intima e contemplativa, perfettamente coerente con l’estetica romantica, mentre quelli barocchi seguono geometrie rigorose e assi prospettici.

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