Rinasce la Biblioteca dei Girolamini
La mostra Rinascimento meridionale. Biblioteca dei Girolamini riporta alla luce la collezione Acquaviva, simbolo della rinascita culturale nel cuore del centro storico
NAPOLI – La mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva, che aprirà al pubblico mercoledì 22 aprile, un evento che segna una nuova tappa nella rinascita della Biblioteca dei Girolamini. A due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo e dopo un lungo periodo di interdizione, il percorso espositivo inaugura un itinerario sperimentale che, partendo dallo storico ingresso di via Duomo 114, conduce alle sale più attese della Biblioteca, finalmente restituite alla città.
Finanziata con DD.GG.RR. nn. 616/2024 e 417/2025, l’iniziativa si inserisce nel cuore del centro storico, all’incrocio tra via Duomo e via de’ Tribunali, dove la Biblioteca fu fondata tra Cinquecento e Seicento dai Padri dell’Oratorio di San Filippo Neri. Il complesso, che comprende Chiesa, Chiostro, Convento e Quadreria, è tornato lentamente alla vita dopo anni di abbandono e il saccheggio del 2012. Prima la chiesa, poi gli spazi museali: passo dopo passo, Napoli ha riabbracciato uno dei suoi luoghi più preziosi di sapere e memoria. Ora, tra scaffali antichi e sale affrescate, la Biblioteca si prepara alla riapertura completa, segno di riscatto culturale e di rinascita civile. I volumi sopravvissuti al tempo e alle ferite recenti tornano a raccontare la loro storia, come testimoni silenziosi di una passione mai spenta.
La mostra, realizzata nell’ambito dell’Accordo per la coesione della Regione Campania, ricostruisce — grazie a numerosi prestiti e al nucleo di codici miniati di Andrea Matteo III Acquaviva. custoditi sin dal Settecento — una selezione della sua straordinaria raccolta libraria.
Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona, duca di Atri, fu tra i protagonisti del Rinascimento nel Sud Italia: uomo di potere e di cultura, trasformò la sua corte in un laboratorio di arti e pensiero umanistico. Amava i libri e ne raccolse molti, creando una biblioteca raffinata, specchio della sua visione del mondo. Dopo la sua morte, parte di quella collezione confluirà nella Biblioteca dei Girolamini, dove ancora oggi il suo spirito sembra abitare tra gli scaffali antichi — presenza discreta e viva, custode della bellezza e del sapere che attraversano i secoli.

