Rita Morè, femminismo tra tendenza e rivoluzione
Tanta strada fatta, tanta ancora da fare: perché non basta dirsi femminista. Lo spiega il libro di Rita Morè
di Stanislao Scognamiglio
PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella sala conferenze al primo piano di Villa Fernandes, sita al civico 144 di via Armando Diaz, alle ore 18 di lunedì 1 dicembre, si terrà la presentazione del libro Il femminismo tra tendenza e rivoluzione. Perché non basta dirsi femminista.
Un lavoro steso dalla già docente Rita Morè, edito a Latina da Il Levante Libreria Editrice, per illustrare un percorso che mette a nudo le lotte, le conquiste, le implicazioni ma anche le contraddizioni del femminismo sollecitando un’attenta riflessione sull’essere donna oggi.
All’evento, che si celebra a pochi giorni dal 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne, si avvale del patrocinio della Città di Portici e del sostegno delle Associazioni presenti nel territorio comunale: UDI Unione Donne in Italia, Rete di Comunità Vesuviana, Villa Fernades, Tells Italy e della Il Levante Libreria Editrice, interverranno:
per i saluti istituzionali:
- Vincenzo Cuomo, sindaco della Città di Portici
- Grazia Buccelli, assessore alla Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Portici
- Luca Manzo, assessore all’istruzione del Comune di Portici
- Marilisa Esposito, presidente della Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Portici;
per le testimonianze:
- Rosanna Palomba, psicologa, operatrice di prima accoglienza del Centro Antiviolenza “Teresa Buonocore”
- Fondazione Cecchettin, Lettura del messaggio a cura dell’attrice Elisabetta D’Acunzo.
Nel corso della presentazione, moderata da Antonella Renzullo, presidente dell’Associazione Tells Italy Odv, l’autrice sarà intervistata dalla già docente Anna Maria Visconti, rappresentante dell’U.D.I. territoriale.
La cittadinanza è invitata a partecipare per poter prendere contezza di quanto ancora oggi le donne debbano lottare per raggiungere l’uguaglianza di genere attraverso la lotta contro la violenza (generica e/o sessuale), la discriminazione, l’autodeterminazione dei corpi e l’equità economica.
L’Amministrazione comunale, è da sempre impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica su questa drammatica quotidianità. A tal fine, si riporta quanto si legge alla pagina Facebook dell’assessore Grazia Buccelli: La violenza di genere è un fenomeno strutturale che affonda le sue radici nella disparità storica tra uomo e donna. Questa disuguaglianza ha una matrice socio-culturale basata sugli stereotipi che al contempo la generano e la riproducono.
Riconoscere i meccanismi che stanno alla base e soprattutto quanto essi siano radicati culturalmente, seppur inconsapevolmente, in ogni individuo è essenziale per riflettere su quanto i pregiudizi influiscano sul nostro comportamento, sulle relazioni che intessiamo e in generale, sulle scelte personali che compiamo.
