CinemaCultura

Roberto Rossellini – Più di una vita

AstraDoc omaggia Roberto Rossellini con il film premiato ai Nastri d’Argento su uno dei grandi protagonisti del ‘900

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – La prossima tappa di AstraDoc, la rassegna dei documentari di Arci Movie di documentari italiani e stranieri, è dedicata a un grande Maestro del neorealismo.

Il nuovo appuntamento della XVI edizione, in programma venerdì 27 marzo alle ore 20.30, porta sul grande schermo Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Raffaele Brunetti e Andrea Paolo Massara, un viaggio nel percorso umano e artistico di un personaggio che – rivoluzionario, dissacrante, irriverente, contraddittorio e diretto com’è stato – continua a influenzare il rapporto tra cinema e realtà.

La proiezione nella sala di via Mezzocannone sarà accompagnata dagli interventi dei registi llaria De Laurentiis, e Raffaele Brunetti insieme ad Antonella Di Nocera, curatrice e produttrice con Parallelo 41 Produzioni.

L’opera, presentata in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma 2025 (Premio del Pubblico Terna), è stata premiata pochi giorni fa ai Nastri d’Argento ottenendo il riconoscimento come Miglior Documentario 2026 nella sezione Cinema, Spettacolo e Cultura.

Il film è costruito esclusivamente con materiali d’archivio, in gran parte inediti, e propone Roberto Rossellini in una chiave nuova, sfatando i luoghi comuni che circondano il mito e liberandolo da quelle etichette in cui lui stesso in vita si sentiva ingabbiato. Un racconto che permette di avvicinarsi al genio del regista e a un uomo dalla personalità inafferrabile.

Il film ci riporta nel 1956 quando Roberto Rossellini vive una crisi artistica e personale: i film con la moglie Ingrid Bergman falliscono e la stampa scandalistica li travolge. Per reagire accetta l’invito del Primo Ministro Nehru e parte per l’India dove ritrova l’ispirazione documentando la modernizzazione del Paese ma arriva un nuovo scandalo per il legame con Sonali Dasgupta. Tornato in Europa viene celebrato dai giovani della Nouvelle Vague come un maestro assoluto. Negli ultimi anni si dedica con entusiasmo alla televisione e alla divulgazione scientifica, autoproducendo film biografici per sfuggire alle logiche commerciali. Muore nel giugno 1977, poco dopo aver presieduto la giuria del Festival di Cannes, riconciliato con il “suo” cinema.

Le voci del documentario sono affidate all’interpretazione di grandi attori: Sergio Castellitto è Roberto Rossellini, Kasia Smutniak è Ingrid Bergman, Isabella Rossellini interpreta sé stessa, così pure Tinto Brass e Silvia D’Amico.

La voce di Renzo Rossellini, figlio di Roberto, è di Vinicio Marchioni e quella di Aldo Tonti, suo direttore della fotografia e compagno dell’avventura indiana, è di Pierluigi Gigante. Bertrand Chaumeton è la voce di François Truffaut.

I dialoghi ci conducono in una dimensione intima e visionaria, alternata a quella documentaristica e reale delle sue interviste televisive d’epoca, dei dibattiti radiofonici e delle conferenze pubbliche, materiali, molti dei quali inediti, ritrovati in Italia, India, Francia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Canada.

Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. AstraDoc – curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli – proseguirà tutti i venerdì fino ad aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone.

Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990

Gli autori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *