Settembre 2022, buona scuola ragazzi!

Carlo Alfaro, Dirigente Medico di Pediatria all’ASLnapoli3sud, Consigliere nazionale Società italiana medicina dell’Adolescenza, ribadisce le norme di permanenza nella scuola 

In tutta Italia, a settembre ricomincia la scuola: in Campania il 12 settembre.

Dopo che negli ultimi tre anni la pandemia ha influito pesantemente sul decorso scolastico, la paura che ciò possa ancora accadere è tanta. Ma la normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus Sars-Cov2 ha cessato i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022.

Ora, le nuove indicazioni per l’anno 2022/2023 puntano al ritorno il più possibile alla normalità. Innanzitutto, non è più richiesto di indossare le mascherine. L’utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) resta raccomandato solo per personale scolastico e alunni “fragili”, che sono a rischio di sviluppare forme severe di Covid-19.

Restano sempre raccomandate l’igiene delle mani e l’osservanza della cosiddetta “etichetta respiratoria”’. Con questo termine si intendono i corretti comportamenti da mettere in atto per tenere sotto controllo il rischio di trasmissione di microrganismi tra le persone, quali ad esempio proteggere la bocca e il naso durante gli starnuti o i colpi di tosse utilizzando fazzoletti di carta.

È concessa la permanenza a scuola degli studenti con sintomi respiratori di lieve entità senza febbre (temperatura corporea non superiore ai 37,5 gradi), purché venga indossata la mascherina chirurgica o FFP2 fino alla risoluzione dei sintomi e avendo cura dell’igiene.

La sanificazione degli ambienti dovrà essere effettuata con regolarità e, in presenza di casi positivi accertati, anche in via straordinaria.

Dovrà essere garantito un ricambio frequente dell’aria attraverso l’apertura delle finestre.

Chi dovesse ammalarsi mentre è in classe dovrà essere ospitato in una apposita stanza dedicata o in un’area di isolamento in attesa dell’arrivo dei genitori e il rientro a casa.

I positivi devono restare isolati a casa, secondo le ultime linee guida, per 5 giorni e per rientrare devono esibire l’esito negativo del test molecolare o antigenico.

Nel caso di contatti di soggetti positivi non sono invece previste misure speciali.

Non è più prevista la didattica digitale integrata per gli studenti ammalati di Covid.

Dal primo settembre sono anche decaduti gli obblighi di vaccinazione per l’intero personale scolastico, quindi anche il personale no vax tornerà al suo posto di lavoro.

Le linee guida ministeriali prevedono poi un secondo livello di intervento con misure più restrittive nel caso in cui ci fosse un nuovo boom di contagi:

  • distanziamento di almeno 1 m (ove le condizioni logistiche e strutturali lo consentano);
  • precauzioni nei momenti a rischio di aggregazione;
  • aumento di frequenza della sanificazione periodica;
  • gestione di attività extracurriculari e laboratori, garantendo l’attuazione di misure di prevenzione;
  • mascherine chirurgiche o FFP2 (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica); c
  • oncessione palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione;
  • somministrazione dei pasti nelle mense con turnazione;
  • consumo delle merende al banco.

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