Sushi bar Topless bar
Il ristoratore Roberto Goretti, che ha portato il sushi al Sud, rompe il silenzio: un libro senza filtri, dalle notti messicane alla rivoluzione del sushi
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nel nuovo spazio Officina Keller, in Piazza Enrico De Nicola, sabato 28 marzo alle ore 12 sarà presentato Sushi bar Topless bar. Storia di un ristoratore visionario, il libro di Roberto Goretti.
Dopo anni di silenzio dalla chiusura dello storico locale, Goretti torna a far parlare di sé, ma questa volta attraverso le pagine di un libro: un memoire nato dall’esigenza di raccontare, in totale libertà e indipendenza, un’avventura imprenditoriale e umana. Senza filtri, senza sconti, senza nostalgia.
Il volume — disponibile su Amazon — è un racconto che non chiede permesso a nessuno: libero, indipendente, scritto con la stessa energia con cui Goretti ha costruito e distrutto il suo impero gastronomico. Niente agiografie, niente autocelebrazioni: solo la cronaca nuda e cruda di trent’anni vissuti a tavoletta, dal primo sushi bar del Mezzogiorno alle macerie fumanti del successo.
Goretti ha scelto di presentare questo libro nella casa‑laboratorio sociale dell’ex Lanificio, consegnando ai lettori una storia autentica, priva di mediazioni, diretta, ironica e senza filtri. Non una celebrazione, ma una testimonianza onesta e a tratti viscerale che attraversa tre decenni di vita vissuta al massimo: dalla nascita del primo sushi bar del Sud Italia fino al crollo del mito.
Tutto comincia in una notte messicana del 1994, a Cabo San Lucas, tra una asahi ghiacciata e la rivelazione del primo nigiri, una delle forme più iconiche del sushi giapponese.
Da lì parte una “cavalcata selvaggia” che porta Goretti a fuggire dall’avvocatura e a scalare le vette del successo con il Jap One. Il libro è un viaggio tra atmosfere internazionali e la realtà di un successo complesso: una cucina diventata una Babele di nazionalità, i dietro le quinte impensabili di serate scintillanti, lo stress, le guerriglie burocratiche e la resistenza a un mondo digitale popolato da “porno‑pseudo‑cuochi” che hanno smarrito il senso dell’arricreamento dell’anima. È il resoconto onesto di una scalata audace e delle sue inevitabili cadute, perché il successo — scrive — “è una Beirut imprevedibile”.
Goretti racconta la bellezza violenta di un mestiere dove si sfilettano pesci e si macellano sogni, rivelando cosa si celava davvero dietro quel bancone e cosa ha portato agli eventi più recenti. Un inno alla capacità di cambiare pelle e restare autentici, dedicato a chi crede ancora nel potere del gusto, del viaggio e delle esperienze vere. Sushi bar Topless bar è un libro per chi crede nelle storie che ti cambiano la pelle.
