CulturaMusicaNapoliSocietà

Una luce nella notte

Il Premio Sicurezza Campania – Gran Gala del Poliziotto racconta coraggio e comunità: si erge come un faro nella notte simbolo di  speranza

di Antonio Vitale e Rosita Arpaia

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – L’Auditorium della Porta del Parco, in Via Diocleziano, lo scorso 8 aprile ha accolto una serata intensa e ricca di significato: il Premio Sicurezza Campania – Gran Gala del Poliziotto. Un evento che ha saputo intrecciare riconoscimento istituzionale, valore sociale e musica, trasformando la celebrazione del dovere in un momento di riflessione collettiva.

Sul palco sono saliti gli appartenenti ai diversi ordini delle Forze di Polizia, premiati per l’impegno quotidiano sul territorio. Ma la serata non si è limitata alla cerimonia: è diventata un’occasione per ascoltare voci e pensieri di artisti e protagonisti della società civile, che hanno condiviso il loro punto di vista sul tema della sicurezza.

Tra gli interventi più sentiti, quello di Gianni Fiorellino, che ha sottolineato il valore universale della sicurezza: Io credo che la sicurezza sia un valore uguale per tutti. Il mio ruolo è quello di un cittadino normale. Mi sento vicino alle istituzioni e la pretendo per il futuro dei miei figli.

Accanto a lui, la cantante Monica Sarnelli, da sempre legata alle ferite e alle rinascite di Napoli, ha ricordato l’importanza di chi indossa una divisa: Il lavoro di chi si occupa della nostra sicurezza e rischia la vita per noi merita di essere celebrato. Questo premio rappresenta il messaggio che porta.

Il tema della sicurezza è stato affrontato anche attraverso l’arte. L’attore Luigi Zeno, protagonista di un cortometraggio dedicato al bullismo, ha offerto una prospettiva profonda: Il dolore non appartiene solo al bullo o al bullizzato: il dolore è di tutti. Dobbiamo unirci e combatterlo insieme.

Un momento particolarmente atteso è stato l’intervento della dottoressa Carmela Serrone, sostituto commissario coordinatore di Scampia, che ha parlato con chiarezza della tutela delle fasce deboli — donne, minori e animali: Il piano d’azione è già attivo. La vera sfida è saperlo attuare e indirizzare correttamente chi ha bisogno. Esistono persone totalmente dedite a questa causa: è possibile uscire dalla violenza e tutelare tutti, ma serve un lavoro di rete che coinvolga l’intera società.

La dottoressa Serrone è autrice del libro Diario di una sbirra. Una poliziotta a Scampia (Marotta & Cafiero, collana Le zanzare, 2026). Un romanzo intenso e autobiografico che racconta la vita di un’ispettrice di polizia trasferita in uno dei quartieri più difficili di Napoli. Attraverso pagine di diario, la protagonista dà voce alle donne vittime di violenza domestica e abusi, mostrando il confine sottile tra giustizia e umanità. Il libro, crudo e necessario, trasforma Scampia in un luogo di resistenza e speranza, dove la divisa diventa simbolo di ascolto, responsabilità e coraggio. La testimonianza della Serrone, sia nel suo lavoro sia nella scrittura, incarna perfettamente lo spirito del Premio Sicurezza Campania: proteggere, comprendere, agire.

Il successo della manifestazione è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e privati. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Leopoldo Manfredonia, presidente del CRAL Comune di Napoli, per la preziosa organizzazione e il costante supporto, a Antonio Flaminio, Ispettore della DIGOS di Scampia, per il contributo operativo e di coordinamento, e alla Leone Produzioni, per la cura professionale e la gestione tecnica dell’evento.

Il Premio Sicurezza Campania si è confermato non solo come un riconoscimento al coraggio e alla dedizione, ma come un ponte tra istituzioni, arte e società, capace di trasformare la riflessione sulla sicurezza in un messaggio di unità, responsabilità e speranza.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *