Cat-therapy, un gatto come cura

Il nostro medico ci introduce alla cat-theraphy con i versi di Dario Bellezza: «Gatti, occhi perfetti dove l’Universo scioglie l’ultima canzone d’amore…»

di Carlo Alfaro

La gatto-terapia, o cat-therapy, è la branca della pet-therapy che studia come l’interazione tra il gatto e l’essere umano possa essere finalizzato a migliorare lo stato di salute psico-fisica dell’uomo e in generale la sua qualità della vita. Lo sanno bene i padroni dei 7 milioni e mezzo di gatti che vivono nelle case degli Italiani!

Chi mi conosce sa quanto ami gli animali, e in particolare i gatti, che oramai, da quando avevo 5 anni, sono parte integrante della mia vita. Per questo l’articolo che parla dei loro effetti benefici per la salute dei loro amici umani mi trova un po’ “di parte”! Ma parlerò solo di ciò che le ricerche scientifiche confermano, non delle emozioni che la loro compagnia sa donare, cosa di cui chiunque ne ha fatto esperienza può raccontare diffusamente.

Malattie cardio-vascolari: convivere con un gatto allunga la vita, come dimostra uno studio pubblicato su Journal of Vascular and Interventional Neurology 2009 a cura del Minnesota’s Stroke Institute dell’Università del Minnesota in Minneapolis, che ha monitorizzato per 10 anni un campione di circa 4500 adulti tra i 30 e i 75 anni, riscontrando che chi ha un gatto ha una riduzione del rischio di infarto e di ictus fino al 30-40%.

Questo perché accarezzare un gatto e ascoltarne le fusa, attraverso un effetto rilassante ed euforizzante mediato dall’aumento della produzione di ossitocina, l’ormone della felicità, fa abbassare la pressione sanguigna, ridurre la frequenza cardiaca, regolarizzarne il ritmo.

Sistema nervoso: si è trovato che avere un gatto combatte ansia e stress, si allenano attenzione, concentrazione, pazienza, comunicazione ed empatia, migliorano autostima, umore, capacità sociali e relazionali, processi di apprendimento, entusiasmo, motivazione e creatività. La presenza di un gatto in camera da letto contrasta l’insonnia, secondo uno studio durato cinque anni a cura del Mayo Clinic Center for Sleep Medicine in Arizona, pubblicato su Mayo Clinic Proceedings 2015.

Altri studi sulla cat-therapy hanno trovato giocare con un micio  utile per la cura  delle cefalee nei bambini e negli adolescenti.

La cat-therapy è stata utilizzata con successo in caso di persone affette da disabilità motorie, nevrosi, Alzheimer, Parkinson, depressione, schizofrenia, autismo, deficit di attenzione con iperattività, disturbo post-traumatico da stress, malattie croniche, patologie oncologiche, in riabilitazione, e in generale in anziani e bambini.

Muscoli, ossa e cute: le fusa, impattando in maniera positiva sui tessuti umani in virtù della loro elevata frequenza, provocano rilassamento e distensione dei muscoli, rinforzo delle ossa, accelerazione dei tempi di guarigione di una ferita. Le microonde emesse con le fusa rientrano in un campo di frequenza che varia tra 1,5 e 6 gigahertz: si tratta della stessa banda di frequenza delle microonde che vengono usate  nelle terapie fisiche contro l’artrite.

Asma infantile: a dispetto del timore di allergia al pelo del gatto nei bambini asmatici, una ricerca condotta nel 2017 dal Copenhagen Studies of Asthma in Childhood Research Center (COPSAC) ha trovato che il contatto con i gatti neutralizza l’effetto di un gene che, quando attivato, raddoppia il rischio di sviluppare l’asma nei bambini.

Metabolismo e immunità: i gatti aiutano a combattere diabete e obesità e ad abbassare il livello dei trigliceridi. A livello ormonale, accarezzare un gatto causa diminuzione della produzione di adrenalina e di ormoni corticosteroidi, gli ormoni dello stress, e stimola la produzione di endorfine, che aumentano la soglia del dolore e infondono sensazioni di benessere. Tutto ciò potenzia anche il sistema immunitario.

Disturbi visivi: i gatti vengono anche utilizzati nel trattamento di soggetti con patologie visive, perché consentono loro, attraverso il tatto, di avere consapevolezza delle forme, e di sviluppare gli altri sensi percependone l’odore, il calore, la morbidezza e le piacevoli vibrazioni che producono quando fanno le fusa.

Il successo della cat-therapy si deve a molti fattori. Innanzitutto, lo sguardo: i suoi occhi osservano direttamente chi lo incontra con la loro disposizione frontale, più affine allo sguardo dell’uomo rispetto alla disposizione laterale per esempio di cane, cavallo e delfini.

Il gatto ha anche altre caratteristiche che invogliano a tenerlo in grembo e a coccolarlo: è piccolo, morbido, pulito e di buon odore.

Attraverso le fusa, manifesta evidentemente la sua contentezza e il suo affetto, che accrescono gratificazione, autostima e autoefficacia nel proprietario.

Il gatto meraviglia e distrae anche soltanto osservandolo giocare e muoversi.

Possiede un cervello molto simile all’umano in quanto a funzione e struttura, che gli consente capacità di intesa e comunicazione con l’uomo, facoltà di apprendimento e addestramento, adattabilità.

Insomma… Umani e felini, personalità in comune!

 

Il medico pediatra e adolescentologo sorrentino Carlo Alfaro. Classe 1963, il dottor Alfaro è Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, componente  della Consulta Sanità del Comune di Sorrento, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) e Responsabile del Settore Medicina e Chirurgia dell’Associazione Scientificò-culturale SLAM Corsi e Formazione.

 Per passione Carlo Alfaro è giornalista pubblicista, direttore artistico, organizzatore e presentatore di eventi culturali, attore di teatro e cinema, poeta pubblicato in antologie, autore di testi, animatore culturale di diverse associazioni sul territorio.

 

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