Figli di Portici famosi: Carlo Girolamo Luigi Mario Vergara Caffarelli

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Carlo Girolamo Luigi Mario Vergara Caffarelli è nato il 12 febbraio 1877, tra le mura di villa Luisa in via Amoretti a Portici.

Figlio di Nicolò Luigi Vergara Caffarelli e di Clelia Leone, è discendente della nobile famiglia dei duchi di Craco, marchesi di Savochetta e di Comignano.

Dimostrando un grandissimo interesse per il mare, nel 1890, poco più che tredicenne, ha sostenuto l’esame di ammissione alla prima classe della Regia Accademia Navale.

Dal giugno del 1991, al suo primo imbarco, ha navigato per quattro mesi a bordo della pirofregata Vittorio Emanuele.

Completa la sua formazione marinara prestando servizio a bordo di diverse unità della Regia Marina, tra cui la Vespucci, la Trinacria, il Terribile e il Dandolo.

Nell’anno 1897, è uscito dall’Accademia con il grado di guardiamarina del Corpo dello Stato Maggiore.

Nel 1897, imbarcato sullo Stromboli, ha partecipato alla spedizione della forza navale internazionale inviata dalle potenze europee a Creta a fronteggiare le rappresaglie ottomane a danno della popolazione cattolica insorta contro il governo mussulmano.

Nel settembre del 1905, tenente di vascello, ha lasciato la carriera di ufficiale dello Stato Maggiore, è passato al Corpo delle Capitanerie di Porto, «… un corpo che allora era amministrativo e che sarebbe stato militarizzato solamente nel 1918.

Come ufficiale di porto di terza classe, ha maturato le sue prime esperienze all’interno delle strutture di Castellammare di Stabia e di Napoli.

Nel periodo 1903 – 1905,  ha scritto una raccolta di poesie intitolata Versi. Ha dedicato le sue liriche alla signorina Ada Ronchey (Viterbo, 21 gennaio 1884 – Roma, 10 agosto 1974), conosciuta a Civitavecchia all’inizio del 1903.

Durante la permanenza nella città laziale, il 7 giugno 1906, ha sposato Ada Ronchey.

Dopo l’annessione delle isole del Dodecanneso al Regno d’Italia, conquistate nel corso della guerra italo – turca del 1911 – 1912, è stato assegnato alla Capitaneria di porto di Rodi.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, è rientrato in Italia.

Con il grado di capitano, ha assunto il comando del Circondario Marittimo di Pozzuoli, incarico mantenuto fino al 1918.

Dopo di che, ancora una volta, per ragioni di servizio si è trasferito alla Capitaneria di Pola, nell’Istria.

Ritornato a Roma, nei dieci anni successivi è stato impiegato al Ministero della Marina, poi, al Ministero delle Comunicazioni, come capo della Direzione Generale Marina Mercantile, e infine, al Ministero delle Colonie, dirigente dell’Ufficio della Marina Mercantile.

Con decreto del 22 ottobre 1925, emanato dal presidente dl Consiglio dei Ministri, presidente della Reale Consulta Araldica, ha ottenuto il riconoscimento dei titoli nobiliari.

Nel 1928, con il grado di colonnello di porto, è tornato in Campania con l’incarico di direttore marittimo di Napoli.

Due anni più tardi, ha ottenuto il trasferimento presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto.

Promosso tenente generale ispettore del Corpo delle Capitanerie di porto, con decorrenza 1° gennaio 1936, ha rivestito il grado solo per pochi mesi. Avendo raggiunto il limite d’età, è stato collocato in ausiliaria.

Per straordinarie esigenze, durante la seconda guerra mondiale, è stato richiamato in servizio.

Per ciò, dal maggio 1943 al giugno 1944, durante l’occupazione tedesca della capitale, a Roma ha diretto gli uffici del Comando del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Successivamente all’8 settembre 1943, non avendo aderito alla Repubblica Sociale Italiana, è rimasto a Roma, isolandosi in casa.​

Alla fine del 1944, è stato posto definitivamente in riserva.

Il Tenente Generale delle Capitanerie di Porto,  Carlo Girolamo Luigi Mario Vergara Caffarelli si è spento a Roma il 7 marzo 1966.

Nel corso della carriera, per il lodevole stato di servizio, è stato insignito delle seguenti decorazioni e onorificenze:

  • Medaglia commemorativa con il Motto Libia Campagna di guerra per l’anno 1915 e 1918
  • Medaglia Commemorativa per la guerra del 1915-18
  • Croce d’oro per 25 anni di Servizio
  • Medaglia Interalleata della Vittoria
  • Commendatore dell’ordine di SS. Maurizio e Lazzaro
  • Commendatore dell’ordine coloniale della Stella d’Italia
  • Cavaliere di Gran Croce dell’ordine della Corona di Italia
  • Campagna di guerra del 1943
  • Medaglia mauriziana al merito dei dieci lustri di carriera militare.​

Nastrini delle onorificenze e delle medaglie conferitegli:

 Medaglia commemorativa delle campagne di Libia

 Medaglia commemorativa della guerra italo – austriaca 1915-1918

 Croce d’oro per 25 anni di Servizio

 Medaglia Interalleata della Vittoria

 Commendatore dell’ordine di SS. Maurizio e Lazzaro

 Commendatore dell’ordine coloniale della Stella d’Italia

 Cavaliere di Gran Croce dell’ordine della Corona di Italia

 Campagna di guerra del 1943

 Medaglia mauriziana al merito dei dieci lustri di carriera militare

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